Erasmus+ Experiences - Most: un'esperienza che resta nel cuore
- Il Foglio di Villa Greppi

- 2 giorni fa
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di Matilde Bonacina
Nel mese di ottobre, dal 19 al 26, otto studenti e due professoresse del Greppi sono stati ospiti di un istituto superiore a Most, cittadina della Repubblica Ceca.

Hanno alloggiato in uno studentato insieme agli altri studenti, con i quali hanno stretto rapporti di amicizia, e hanno frequentato le lezioni partecipando attivamente. Normalmente gli scambi avvengono in famiglia — gli italiani ospitano in casa propria i ragazzi stranieri e viceversa —, ma in questo caso gli studenti sono stati accolti all’interno dello studentato poiché i loro corrispondenti rientrano a casa solo nel fine settimana. Hanno quindi vissuto 24 ore su 24 la vita dei ragazzi cechi, condividendo colazioni, pranzi, cene, lezioni e momenti liberi come feste e shopping al centro commerciale della città. Hanno avuto anche la possibilità di partecipare a una gita scolastica a Dresda, una splendida città tedesca che dista solo 132 km da Most.
I ragazzi si sono confrontati con i loro coetanei, trovando similitudini e differenze nel contesto scolastico. Hanno notato anche alcune particolarità, a volte un po’ curiose, come il fatto che gli studenti vanno a scuola in ciabatte, perché — come spiegavano — “devono sentirsi come a casa”: un atteggiamento che agli occhi degli italiani non appariva del tutto consono all’ambiente scolastico.
I ragazzi del Greppi hanno apprezzato la facilità e la rapidità nel fare nuove conoscenze favorite dalla vita nello studentato e hanno potuto parlare e ascoltare nella lingua veicolare, l’inglese. Fin dall’arrivo si sono sentiti accolti: durante le lezioni venivano coinvolti in continui dibattiti, che mantenevano alta la loro attenzione. Al termine dell’esperienza sono stati salutati da un coro che ha intonato “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri.

Conclusa l’esperienza scolastica, i ragazzi italiani hanno trascorso il fine settimana a Praga, visitando i luoghi più caratteristici e assaggiando specialità culinarie. Sono rientrati in Italia con un po’ di rammarico per la fine dell’esperienza, ma con la consapevolezza di aver vissuto giorni indimenticabili e di aver intrecciato amicizie che potranno mantenere anche in futuro.
Partecipare a una mobilità significa proiettarsi in una realtà diversa dalla propria: ci si mette in gioco vivendo la vita di un altro studente, osservando e valutando le cose da un differente punto di vista. Lo scambio è davvero un'esperienza accrescitiva se i ragazzi lo vivono al 100%, lasciandosi trasportare da emozioni e situazioni nuove.
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