• Il Foglio di Villa Greppi

UN NUOVO DAVID, ma questa volta non di Michelangelo

di Silvia Crotta

L’università di Firenze è al lavoro per creare la copia del David di Michelangelo attraverso la tecnica del 3D-printing.

La nuova versione verrà esposta al padiglione italiano dell’Expo 2021 a Dubai e sarà un simbolo di rinascita per la nazione dopo più di un anno di problematiche a livello sociale, politico ed economico. Il nuovo Michelangelo sarà, insomma, un augurio che presto tutto possa tornare alla normalità e che, soprattutto, in Italia si possa ricostruire la tanto desiderata stabilità economica.

Il gemello del famosissimo David della Galleria dell’Accademia fiorentina, questa volta, non è di Michelangelo, ma di una stampante 3D che lo riprodurrà tale e quale all’originale, tanto che, dicono gli esperti, sarà difficile notare le differenze tra le due statue e capire quale sia davvero il capolavoro dell’artista del Rinascimento.

I critici d’arte sostengono che sarà impossibile ricreare una versione identica all’originale, poiché il lavoro fatto a mano dall’artista sarà ineguagliabile, anche se verrà creato da una stampante con infinte capacità e funzioni.

Ma com’è possibile che un macchinario possa sostituire l’opera per eccellenza di un grandissimo artista come Michelangelo?

Ci troviamo in un mondo che si dirige sempre di più verso la tecnologia e che pretende, in particolar modo, di prendere il posto di lavoratori ed artisti. Dobbiamo abituarci all’idea che, più si andrà avanti, più si avrà a che fare con una realtà meccanizzata e l’importanza della tecnologia accrescerà ogni giorno di più.

Nonostante ciò, dubito fortemente che si riuscirà a creare una perfetta copia del David, poiché penso, come tutti i critici d’arte, che il lavoro compiuto con le sole mani dal grande Michelangelo, ma anche da qualsiasi altro artista, non possa essere paragonato a quello compiuto da una singola stampante.

Ricordiamoci che dietro ad una statua come il David, dietro ai grandi capolavori, ci sono state ore e ore, mesi e mesi di studio, analisi e impegno, ma anche il guizzo della genialità e della sensibilità, che è peculiarità del solo essere umano. Non sottovalutiamo questi aspetti importanti e non diamo per scontato che una macchina possa riprodurre tale grandiosità.

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