Storie di Palestina - La storia di Hind Rajab
- Il Foglio di Villa Greppi

- 14 minuti fa
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di Greta Fumagalli, Anna Finardi, Aura Marcelli e Nefeli Bacchin - Gruppo Gaza
Quando trovarono l’auto, dodici giorni dopo, il tempo sembrava essersi fermato. Dentro, i corpi dei familiari e quello di Hind. A cinquanta metri, l’ambulanza distrutta, i soccorritori carbonizzati. Era il finale di una storia che il mondo avrebbe ricordato.

Hind Rajab era una bambina palestinese di appena cinque anni. La sua vita prima della guerra era fatta di giochi, risate e sogni. Dopo il 7 ottobre 2023 si trasformò in paura e terrore. I bombardamenti costrinsero lei e la sua famiglia a lasciare la loro casa e a trasferirsi nel quartiere di a Tel-al-Hawa, a Gaza City. Il 29 gennaio 2024 arrivò un nuovo ordine di evacuazione. Hind salì in macchina con alcuni zii e cugini, sperando di fuggire. Ma dopo 400 metri, l’auto si fermò: davanti a loro un carro armato. Poi, il rumore secco degli spari. In un attimo, tutti furono uccisi, tranne Hind e la cugina Layan, di 15 anni.
Layan riuscì a chiamare lo zio, che contattò la Mezzaluna Rossa Palestinese. La chiamata tra i soccorritori e le ragazze durò solo un minuto, dopo di che la linea cadde. Altri spari. Quando richiamarono, rispose Hind: tremante, raccontò che anche Layan era stata uccisa, e che ora era sola, in mezzo ai corpi dei suoi cari. Riuscì a parlare anche con la madre, che cercò di tranquillizzarla dicendole che tutto sarebbe andato per il verso giusto.
Erano le 14.30, Hind chiedeva aiuto, chiedeva di essere salvata. La bambina rimase in contatto con i soccorritori per 3 ore, promettendo di resistere. Alle 17.40 un’ambulanza partì dall’ospedale Ahli, a soli tre chilometri di distanza, ma non arrivò mai. Verso le 18:00 la chiamata si interruppe. Hind non rispose più.
Dodici giorni dopo, la verità venne alla luce: l’auto era ancora lì, con i corpi di tutti i familiari e quello di Hind, l’ambulanza che avrebbe dovuto salvarla a soli 50 metri, distrutta, con i due soccorritori carbonizzati.

La storia di Hind Rajab ha fatto il giro del mondo. A distanza di otto mesi, in Belgio, è nata la Hind Rajab Foundation, che oggi lotta per denunciare i crimini di guerra e ottenere giustizia per le vittime. Avvocati, volontari e testimoni palestinesi continuano a portare prove e testimonianze, affinché la voce di Hind, e di tutte le vittime, non vengano mai dimenticate, ma diventino un grido che chiede pace.





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