• Il Foglio di Villa Greppi

SE COMPRENDERE E’ IMPOSSIBILE CONOSCERE E’NECESSARIO

di Gioia Belloni

Luis Sepulveda scrisse: “In un angolo del campo di concentramento, a un passo da dove si innalzavano gli infami forni crematori, nella ruvida superficie di una pietra, qualcuno, chi?, aveva inciso con l’aiuto di un coltello forse, o di un chiodo, la più drammatica delle proteste: Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia”.

Lo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale è stato uno dei genocidi più massivi e cruenti della storia del nostro pianeta, perciò è molto importante non dimenticarlo mai, perché ciò che è accaduto può ritornare, le nostre coscienze posso essere nuovamente oscurate.

Nei giorni tra il 28 marzo e il 31 marzo i Sindacati della Lombardia hanno organizzato un progetto di visita ai due campi di sterminio tedeschi principali: Auschwitz e Birkenau. Sono state coinvolte diverse scuole in tutta Italia, selezionate da ogni provincia e tra queste anche Villa Greppi. Al progetto, coordinato dal professore Marco Colombo, hanno partecipato in totale sette studenti delle classi quarte e quinte. I ragazzi sono partiti giovedì 28 marzo insieme ad altri 400 studenti e altre 300 persone tra lavoratori e pensionati, dal binario 21 di Milano, lo stesso binario da cui partivano i treni di deportazione per Auschwitz durante la Guerra. Il viaggio è durato ben 24 ore, in cui le persone hanno potuto partecipare a diverse attività preparatorie, come laboratori di analisi delle leggi razziali o anche un caffè letterario in cui sono stati condivisi racconti di libri che erano stati letti prima della partenza. Il venerdì 29 marzo il treno è giunto a Cracovia, dove una guida li ha portati a visitare la città e il quartiere ebraico, sempre in preparazione alla visita nei campi di sterminio.

Sabato 30 Marzo è stato impiegato nelle visite dei due campi, Auschwitz al mattino e Birkenau al pomeriggio. Durante la visita del campo di Birkenau i visitatori hanno anche avuto l’opportunità di partecipare alla commemorazione dei morti nei campi di concentramento, fatta davanti al monumento in onore dei caduti.

Alla sera hanno assistito ad un concerto, tenuto da un gruppo musicale che partecipava al treno della memoria. Infine domenica 31 marzo alla mattina, prima della partenza, ha avuto luogo una conferenza, in cui una scuola per ogni provincia ha presentato un progetto realizzato di prima del viaggio. Per la provincia di Lecco la scuola prescelta è stata il liceo Grassi di Lecco.

Questa iniziativa è diventata ormai una ricorrenza annuale organizzata dai sindacati, alla quale Villa Greppi partecipa ormai da tre anni per sensibilizzare i ragazzi su questo argomento tanto delicato. Una delle studentesse che ha partecipato al progetto, Sara Bonfiglio della classe 4LC, commenta: “E’ stato un viaggio molto intenso: prima di entrare nei campi ci avevano preparato con immagini e video che erano state già molto toccanti, ma ciononostante appena entrata ad Auschwitz ho iniziato a piangere fino alla fine del percorso. E’ inspiegabile l’emozione che si prova a camminare in un luogo così ben costruito e pensato apposta per attuare stermini di massa. All’interno del campo, inoltre, è pieno di oggetti e fotografie originali che non fanno altro che accentuare questa sensazione di tristezza. All’interno di Birkenau, invece, mi sentivo come una formica nel mondo degli umani: infatti sono rimasta sbalordita dall’immensità del campo, è come se non finisse mai”.

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