• Il Foglio di Villa Greppi

MIGRANTI IN CROAZIA: EURODEPUTATI BLOCCATI E INSEGUITI DALLA POLIZIA

di Silvia Crotta

Pochi giorni fa quattro eurodeputati del Partito Democratico si sono recati sul confine tra Croazia e Bosnia, nel terribile bosco dove tutti i giorni vengono commesse numerosissime crudeltà verso i migranti, che desidererebbero solamente valicare il confine (vedi articolo già pubblicato).

Sono stati momenti di grande paura quelli nella foresta croata, quando Brando Benifei, Alessandra Moretti, Pierfrancesco Majorino e Pietro Bartolo, sono stati inseguiti per impedire che raggiungessero il posto di controllo. Pochissimi metri prima del confine sono stati bloccati dalla polizia croata, sotto ordine del comandante, e non gli permettevano di andare oltre per non fargli vedere ciò che effettivamente succede quotidianamente in quel luogo terrificante. Gli europarlamentari italiani volevano passare in quanto era un loro diritto, è nato così un inseguimento lungo la strada sterrata tra i campi: alcuni agenti hanno preso in ostaggio i giornalisti ed un’altra dozzina ha bloccato il passaggio disponendosi a barriera e fronteggiando le richieste degli esponenti di Bruxelles.

Successivamente, la delegazione europarlamentare ha cercato di capire la vera motivazione per cui non sono potuti arrivare al confine, che si trovava solo ad una centinaia di metri dal punto in cui sono stati fermati. Le forze diplomatiche croate hanno dichiarato che il comportamento dei quattro parlamentari avrebbe potuto promuovere azioni illegali dei migranti che si trovavano sul lato bosniaco. Allibito, Majorino ha risposto che erano lì non solo per cercare di capire cosa vi succede davvero e per rendersi conto delle pene ingiuste alle quali i richiedenti d’asilo sono sottoposti, ma anche per ascoltare le ragioni della Croazia.

In molti sostengono che quello della Croazia sia stato un tentativo di screditare la reputazione dell’Italia e, a questo proposito, la polizia ha aperto anche un’inchiesta per ciò che è accaduto con i quattro esponenti dell’europarlamento. Si spera, quindi, che la questione verrà risolta nel minor tempo possibile, in modo che si possa poi passare alla ricerca di una risoluzione per questo spaventoso problema, a causa del quale, ogni giorno, moltissime persone si vedono vittime di violenze prive di giustificazioni o, addirittura, perdono la vita.

I quattro europarlamentari sono poi riusciti ad arrivare al campo profughi passando per un’altra strada. Nelle foto e nel video da loro postate potete vedere le condizioni disumane in cui i migranti sono costretti a vivere nella “civile” Europa.



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