L'amore ai tempi dei social
- Il Foglio di Villa Greppi

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
di Lucia Stucchi
Avvicinandosi il giorno di San Valentino, viene spontaneo pensare a come oggi l’amore non nasca più solo tra i banchi di scuola, nei parchi o durante una festa: molto spesso esso nasce dietro uno schermo, tra un messaggio su Instagram e una reazione a una storia. Viviamo in un’epoca in cui le emozioni passano attraverso notifiche e like.
Ma è questo l’amore vero?

Il lato positivo: connessioni senza confini
I social ci permettono di conoscere persone che altrimenti non avremmo mai incontrato. Una semplice chat può unire due ragazzi che vivono a centinaia di chilometri di distanza o far ritrovare due amici che si erano persi di vista. Per molti, è anche un modo per esprimere se stessi, per raccontarsi e sentirsi meno soli.
Il lato negativo: quando l’amore diventa un post
Tuttavia, l’altra faccia della medaglia rivela una situazione ben più complessa. Sui social tutto sembra perfetto: coppie sempre sorridenti, relazioni senza litigi, momenti “instagrammabili”. Eppure, la realtà è diversa. Molti ragazzi finiscono per confrontarsi con queste immagini “perfette”, sentendosi inadeguati o delusi dalla propria storia che è, semplicemente, reale. Inoltre, i social possono nascondere o amplificare le emozioni vere: un messaggio può essere frainteso, un “visualizzato e non risposto” può ferire più di mille parole. C’è anche il rischio della dipendenza affettiva digitale: controllare continuamente se l’altro è online, leggere e rileggere le chat, vivere l’amore più sullo schermo che nella vita reale.

La pandemia
In particolare, è stato durante la pandemia che i social hanno assunto un ruolo centrale nelle relazioni sentimentali, diventando strumenti fondamentali per restare in contatto, mantenere la vicinanza e avviare nuove conoscenze. Nello specifico, hanno permesso alle coppie di condividere del tempo insieme e di gestire la distanza, mentre per i single sono stati la principale modalità di incontri. Anche se Internet e i social aiutano a restare in contatto, non possono sostituire la frequentazione vissuta di persona. Quando si comunica poco, in modo superficiale, oppure ci si confronta con gli altri soltanto online, si può diventare più ansiosi e si può percepire un forte senso di solitudine.

Trovare l’equilibrio
Allora, come possiamo vivere l’amore in modo autentico anche con i social?
Il principio più importante è l’equilibrio: i social sono strumenti, non sostituti della realtà; servono a comunicare, ma non a definire chi siamo o quanto valiamo. L’amore vero nasce dal tempo condiviso, dalle parole sincere, dai silenzi che non fanno paura e dagli sguardi che non hanno bisogno di un filtro.
Più di un like
In conclusione, l’amore ai tempi dei social è una realtà complessa, fatta di opportunità ma anche di rischi. Le piattaforme digitali possono avvicinare le persone, creare legami e favorire la nascita di sentimenti sinceri, ma non devono diventare l’unico spazio in cui l’amore viene vissuto. Dietro ogni profilo c’è una persona reale, con emozioni vere, fragilità e bisogni che non possono essere racchiusi in un post o in una storia. Imparare a usare i social con consapevolezza significa proteggere le relazioni, dando valore alla comunicazione e alla presenza reale, perché l’amore più profondo resta quello che si vive fuori dallo schermo.





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