#European parlamentarian's days - Bruxelles
- Il Foglio di Villa Greppi

- 18 ore fa
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di Chiara Caldirola
Quando l’istituto Greppi mi ha dato la possibilità di partire per fare un’esperienza come europarlamentare a Bruxelles, ho colto subito la palla al balzo. Dopo diversi incontri online per prepararci a questa avventura, il 24 marzo 2026 alle ore 9 siamo partiti e lì ho capito subito che sarebbe stata un'esperienza indimenticabile.

Dopo una breve sosta in albergo, ci siamo spostati in direzione dell’Europarlamento; per intenderci, è quello che si vede in TV e questo è stato proprio il mio primo pensiero quando ho avvistato da lontano l’edificio. All'ingresso abbiamo incontrato alcuni membri del personale che ci hanno spiegato la composizione e il ruolo del Parlamento europeo e sono stati molto disponibili a rispondere alle domande di noi ragazzi. Dopodiché ci siamo recati all’interno dell’Emiciclo, dove si svolgono le sedute del Parlamento, e lì sono rimasta folgorata dalle vibes emanate da questo luogo.
Il giorno seguente siamo andati all'Experience Europe Exhibition: in questa mostra abbiamo potuto toccare con mano ciò che l‘Unione Europea fa ogni giorno. Ad esempio, abbiamo scoperto delle curiosità sulla presidentessa della Commissione Europea, raccontate direttamente da lei attraverso una registrazione in cui la sua figura era a grandezza reale. Un’altra attività possibile era l’utilizzo della realtà virtuale per fare avvicinare i cittadini agli obiettivi dell’Unione Europea ma ovviamente queste sono solo due delle attività interessantissime che abbiamo avuto la possibilità di svolgere in questa esposizione, secondo me perfetta per imparare qualcosa in modo completamente differente dal solito.
Nel pomeriggio, abbiamo fatto circa un’ora e mezza di viaggio per raggiungere Bruges, una cittadina nei pressi di Bruxelles sulle sponde di un fiume, sede del Collége d’Europe, un campus dove ci si specializza sulle materie riguardanti l’UE. Due assistenti del professore ci hanno spiegato molto bene tutte le fasi per l’ammissione e la permanenza in questo istituto.

Il 26 marzo siamo entrati veramente nel vivo dell’esperienza: abbiamo avuto la possibilità di assistere a un briefing presso la Commissione Europea che ci preparava a quello che dovevamo affrontare nel pomeriggio e nei giorni seguenti. Era un giorno molto uggioso, ma questo non ci ha fermato e abbiamo raggiunto il Comitato delle Regioni, dove si sarebbe tenuta la cerimonia di apertura delle simulazioni. Lo scopo di questo viaggio, infatti, era quello di indossare i panni degli europarlamentari e conoscere persone provenienti da tutta Europa e oltre. In questa aula erano presenti tutte le delegazioni che avrebbero partecipato all'attività. Io ero seduta vicino a quella georgiana e insieme abbiamo assistito ai discorsi dei rappresentanti di diverse nazioni.
Il 27 e il 28 marzo ci siamo completamente immersi nel lavoro degli europarlamentari, divisi in Parlamento e in Consiglio d’Europa. Io ho provato l’ebbrezza di essere incaricata della parte di speaking e, quindi, di parlare della posizione del paese che rappresentavo, cioè l’Italia, sul tema “Climate and energy framework 2030”. Per dire la verità, per quel breve lasso di tempo mi è mancata l’aria per l’ansia, ma adesso posso dire che è stata un'esperienza positiva, perché mi ha dato modo di superare un mio limite.

Nel pomeriggio del 27 marzo abbiamo sperimentato come funziona la preparazione della proposta di un emendamento, la discussione e infine l’approvazione o il rigetto attraverso l’alzata delle postcard in possesso di ogni rappresentante.
Il 28 marzo è stato il giorno più emozionante per me. Infatti, dopo che i lavori si sono conclusi con l’approvazione dell’emendamento, tutti i partecipanti alla simulazione si sono riuniti e abbiamo avuto l’onore di ascoltare un vero europarlamentare italiano che si è collegato con noi. Alla fine, gli organizzatori hanno conferito dei premi ai più meritevoli. Io ho ricevuto la pergamena con la menzione d’onore: la mia gioia era incontenibile!

La mattina del 29 marzo abbiamo visitato il Parlamentarium, un museo dedicato all’Unione Europea. La particolarità era che con l’audio guida si aveva la possibilità di accedere a contenuti multimediali per approfondire i vari argomenti. Nel pomeriggio è arrivato il momento di tornare a casa, con un po’ di malinconia ma soprattutto con la gioia di aver conosciuto nuove persone e con un bagaglio arricchito da nuovi ricordi e indimenticabili esperienze.





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