Erasmus+ Experiences - Diario di bordo di una settimana a Pinneberg
- Il Foglio di Villa Greppi

- 21 ore fa
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di Arianna Elli e Matilde Finardi
Martedì 14 aprile 2026, grazie ad un progetto finanziato da Erasmus+ e organizzato dal Greppi, siamo partite in sei ragazze dall’aeroporto di Linate per recarci in Germania, a Pinneberg, un paesino vicino ad Amburgo. Una volta arrivate in stazione, abbiamo incontrato le nostre host family e abbiamo iniziato con loro una breve visita del luogo.
Il giorno seguente, abbiamo assistito ad alcune lezioni della Johann-Comenius-Schule, la scuola di Pinneberg, di cui abbiamo fatto anche un tour guidato, scoprendo le differenze principali l'organizzazione scolastica italiana e quella tedesca. Quella che ci è rimasta più impressa riguarda la scansione oraria: le lezioni dei nostri coetanei tedeschi durano 45 minuti e, dopo la prima ora e mezza, hanno ben 25 minuti di intervallo; dopo altre due ore di lezione, hanno altri 40 minuti di pausa! In una giornata seguono, infatti, sei lezioni da 45 minuti ciascuna.

Nel pomeriggio, dopo aver mangiato nella mensa della scuola, ci siamo recate ad Amburgo, passeggiando per le strade con le nostre corrispondenti e aspettando impazienti il giorno della visita guidata della città. In serata siamo andate nel famoso luna park “Dom”. Si tratta della più grande e più lunga fiera di giostre della Germania: dura, infatti, ben 91 giorni! Qui abbiamo provato i primi cibi tipici e alcune divertenti attrazioni.
Giovedì 16 abbiamo iniziato a lavorare ad un progetto riguardante il turismo sostenibile in Europa, creando, divisi in gruppi, presentazioni digitali e cartelloni che avremmo poi dovuto esporre il giorno seguente. Per tutta la durata dell'attività abbiamo comunicato in inglese, dato che i gruppi erano formati da noi studentesse italiane, dagli studenti tedeschi e da altri studenti del progetto Erasmus+ provenienti dalla Spagna.
Nelle ultime ore di scuola abbiamo fatto una passeggiata di circa un’ora e mezza nei boschi, per arrivare nel centro della città di Pinneberg, dove abbiamo pranzato e trascorso il pomeriggio.

Venerdì 17 abbiamo iniziato la giornata esponendo quanto prodotto durante l'attività del giorno precedente con il metodo della walk gallery: ogni studente doveva esporre la propria presentazione a un gruppo ristretto di altri ragazzi e, successivamente, assistere alle esposizioni altrui.
A pranzo abbiamo avuto la possibilità di mangiare panini tipici con pesce fritto accompagnato da una salsa alle erbe, e fare una bellissima gita in battello sul fiume Elba.
Fino a sera abbiamo visitato Amburgo, scoprendone i monumenti e luoghi principali, come ad esempio l'Elbphilharmonie, la "Filarmonica dell'Elba", ovvero una sala da concerto in vetro, il Rathaus, il municipio in stile neorinascimentale, e, infine, la chiesa di San Michele in stile barocco. Infine, abbiamo concluso la visita arrivando al lago Alster, al centro della città.

Sabato 18 ci siamo incontrate in stazione la mattina presto per andare a Lubecca, la quale dista circa due ore da Pinneberg. Qui, dall'alto di un campanile, dopo aver salito ben 250 gradini, abbiamo potuto godere della vista panoramica della città. Inoltre, abbiamo visto una vecchia prigione e una chiesa in uno stile totalmente differente dalle nostre, in quanto caratterizzata dal colore bianco negli spazi interni.
Per concludere, anche in questa occasione abbiamo provato dei cibi tipici come le patate, chiamate “kartoffel”, la carne di maiale impanata, detta “schnitzel” e vari tipi di torte con il marzapane.
La domenica, il penultimo giorno, era il cosiddeto family day: e perciò ogni ragazza è stata con la famiglia della propria corrispondente e si è dedicata ad attività diverse.
Alcune di noi sono tornate ad Amburgo e hanno visitato il museo delle miniature, la galleria d’arte chiamata Kunsthalle, dove sono esposti quadri famosi come “Viandante sul mare di nebbia” di del pittore romantico tedesco Caspar David Friedrich, e il famoso quartiere a luci rosse Reeperbahn in serata.
Altre, invece, si sono recate sulla costa del Mare del Nord, nelle città di Ording e Busum.
La mattina del giorno del rientro, ci siamo incontrate a scuola, dove abbiamo salutato le ragazze che ci avevano ospitate durante la settimana e abbiamo avuto un momento di confronto con il referente del progetto: in particolare, abbiamo dato un riscontro tramite l’attività five-finger-feedback, che ci ha aiutato a far emergere diverse riflessioni ed opinioni sull’esperienza vissuta e sulle differenze culturali riscontrate durante il progetto Erasmus+.

Infine, insieme alle due docenti che ci hanno accompagnate, la prof.ssa Francesca Viganò e la prof.ssa Mara Galbussera, ci siamo recate in aeroporto per tornare in Italia, portando con noi questa bellissima esperienza!





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