Erasmus+ Experiences - nel paese più felice del mondo
- Il Foglio di Villa Greppi

- 3 ore fa
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di Alexandra Toso
Proprio quando la primavera ha cominciato a far sbocciare i propri fiori qui in Italia, sei ragazze e ragazzi, accompagnati dai prof. Riva e Vendola, sono partiti per una destinazione un po’ più … gelida: Helsinki, in Finlandia! Grazie al Progetto Erasmus, infatti, dall’8 al 15 aprile il gruppo di cui ho fatto parte ha potuto esplorare la capitale finlandese e i suoi dintorni, accolto dai professori e dai ragazzi della scuola “Töölön yhteiskoulu”.
La Finlandia è celebre per le sue scuole moderne e per essere il “Paese più felice del mondo”, grazie alle politiche e alle abitudini che rendono la vita della società serena e stabile, favorendo, ad esempio, l’inserimento e l’esperienza dei giovani in campo lavorativo, un sistema scolastico il cui focus è la preparazione allo stare al mondo o, ancora, leggi che proteggono l’ambiente.

La nostra avventura è cominciata prima dell’alba: abbiamo preso il volo delle 6.50 a Linate e, dopo un breve scalo a Francoforte, siamo atterrati a Helsinki. Ci hanno accolto enormi boschi di betulle, bianche e alte, e i corsi d’acqua tipici dei paesi nordici, così come il vento ghiacciato che il mare porta in tutta la città. Spostandoci dall’aeroporto al centro siamo passati per i quartieri abitati, composti da case di legno colorate e con tetti a spiovente, muniti di scalette per essere raggiunti in inverno quando la neve li ricopre. Le strade erano pulite, quasi vuote, e tra le poche persone che si spostavano sotto il sole di metà giornata c’erano tantissimi bambini, fin da piccolissimi abituati a muoversi nella città e a utilizzare i mezzi pubblici. Inoltre, le piste ciclabili erano numerose e i marciapiedi larghi e agibili.
Dopo aver lasciato i bagagli nel nostro bed-and-breakfast, siamo saliti sulla prima metro che ci portasse verso il centro di Helsinki. Siamo arrivati nella parte moderna e piena di negozi, centri commerciali, hotel e ristoranti lussuosi della città; passando per il parco Esplanadi, che congiunge i due vialoni principali, siamo arrivati al porto, semplice ma bellissimo. Nella piazza da cui vi si accede si trova il Kauppatori, ovvero il mercato centrale di Helsinki; guardando verso il mar Baltico si osservano alcune sporadiche isolette nordiche e, sulle due coste opposte di Helsinki, il mercato storico di cibi locali e la ruota panoramica. Dopo aver visitato il porto ci siamo diretti alla Chiesa della Dormizione, la cattedrale ortodossa di Helsinki che è la più grande di tutto il nord-est europea .
La mattina del nostro secondo giorno a Helsinki abbiamo partecipato a una giornata di lezioni nella scuola finlandese: tantissime cose la rendono diversa dalla nostra! Prima di tutto, noi ragazzi abbiamo notato il design funzionale, luminoso e confortevole degli spazi: divanetti e angoli di relax, realizzati con materiali riciclati, dove potersi svagare con libri, biscotti e bevande; un cortile dotato di sbarre e tavoli da ping pong; una mensa e caffetteria dove tutti gli studenti mangiano gratuitamente; due biblioteche per potersi rilassare, passare i momenti di libertà o fare giochi da tavolo.

I corridoi sono decorati dalle opere degli studenti e da animali impagliati o conservati in liquido, all’interno di teche dall’aspetto antico: in Finlandia ci sono tantissime influenze russe e, soprattutto, svedesi, riconoscibili anche dai monumenti per le strade delle città. Siamo stati accolti da Sonia, la vicepreside dell’istituto, che ha origini italiane e insegna inglese, latino e italiano; ci ha aiutato ad ambientarci e ci ha consegnato una scaletta delle lezioni che avremmo potuto seguire. In Finlandia, infatti, quasi tutti i professori scrivono alla lavagna e danno i compiti in inglese, indipendentemente dalla materia che insegnano; per la maggior parte delle ore, noi italiani abbiamo potuto seguire le spiegazioni senza barriere linguistiche!

Alcune studentesse ci hanno accompagnati a esplorare la scuola: ha sei piani, un'aula per ogni materia e innumerevoli laboratori: quello di chimica, handcrafts (lavori manuali), musica, latino, arte, biologia, woodwork (falegnameria) e anche uno spazio funzionale dotato di cucina completa e lavastoviglie per home economics (economia domestica). I ragazzi finlandesi si sono abituati fin da subito alla nostra presenza: nella Töölön yhteiskoulu ospitano studenti italiani molto spesso, infatti abbiamo potuto conoscere anche una ragazza di Roma che studiava lì da mesi.

Le classi sono composte da ragazze e ragazzi di diverse età, che frequentano i corsi in base al loro livello e non, appunto, alla loro età; ognuno ha un proprio armadietto che rende comodo spostarsi tra una classe e l’altra. Le lezioni sono informali, gli alunni chiamano per nome i professori e la modalità è molto partecipativa! Lo abbiamo visto specialmente durante Woodcrafts, dove (con l’aiuto del prof. Riva) abbiamo capito che i ragazzi stavano progettando piccoli computer.

Quale posto finlandese più iconico della biblioteca Oodi? Questa struttura è, architettonicamente quanto culturalmente, tra le biblioteche di spicco a livello mondiale: al piano zero, quello dell’ingresso, ci sono tavoli dove giocare a scacchi e un caffè-brunch aperto tutto il giorno, mentre ai due piani successivi si estende il mondo delle meraviglie. Il piano 1 ospita sale di studio e coworking e salette per conferenze, una zona per i videogames, tavoli in cui si possono usare i PC e delle macchine per cucire, stampanti 3D, una stazione di stampa professionale e perfino una sala registrazione e produzione musicale, tutti spazi che rendono la biblioteca un vero centro per la comunità di Helsinki, dai bambini agli studenti ai lavoratori ai gruppi di anziani.

Il nostro terzo giorno ad Helsinki abbiamo frequentato le lezioni nella mattinata, con vista sullo Stadio Olimpico di Helsinki, del quale i ragazzi fanno uso per giocare a baseball finlandese, pattinare sul ghiaccio, nuotare e molto altro durante le ore di Scienze motorie.

Il momento saliente di questa giornata, però, è stato il bagno nel mare di Helsinki. Proprio così, le tipiche saune finlandesi! Vicino al porto della città, infatti, si trova la Allas Pool, un complesso di piscine e saune all’aperto in mezzo al mar Baltico.


Sabato abbiamo potuto visitare Tallinn, la capitale Estone che dista solo due ore di traghetto da quella finlandese. Siamo rimasti incantati dal carattere storico della città: il mercato dell’antiquariato dove le persone si scambiano libri e vinili, quello di cibi tipici come il cioccolato Kalev o il miele di fiori di bosco, i negozietti di artigianato, le vie nascoste e i ballerini tradizionali che intrattenevano la gente nella piazza centrale.
Il giorno dopo abbiamo visitato l’isola di Suomelinna, “l’isola-fortezza” fondata nel ‘700 dal Regno di Svezia e ora parte della Finlandia: è ricca di strutture militari e reali storiche, affacciata sul meraviglioso mar Baltico.

Lunedì, dopo una mattinata di lezioni a scuola, ci siamo recati nella chiesa Kallio, dove abbiamo ascoltato la melodia delle campane, composta da Sibelius, un musicista finlandese che fa parte del patrimonio culturale di Helsinki del quale abbiamo poi ammirato la scultura.

L’ultimo giorno prima della nostra partenza abbiamo visitato Porvoo, il più caratteristico borgo storico poco distante da Helsinki: quando ci si passeggia sembra di fare un salto indietro nel tempo, tra panetterie e caffè arredati in stile Belle époque e negozi di alimentari e artigianato locale.
Mercoledì 15 aprile abbiamo assistito a un’ultima lezione insieme ai nostri amici finlandesi, svolta nei giardini botanici di Helsinki, dove i ragazzi studiano spesso; loro si sono esercitati, con il nostro aiuto, in latino: in questo, bisogna ammettere, noi studenti italiani siamo imbattibili!

Quest’esperienza è stata indimenticabile: tutte noi ragazze e ragazzi siamo rimasti affascinati dalla Finlandia, così come sorpresi da molte cose, a partire dalla scuola fino ai piatti tipici che abbiamo assaggiato, come la carne di renna e alce o la zuppa di salmone! I ragazzi della scuola che ci ha ospitati sono stati molto accoglienti: con loro ci siamo divertiti molto e anche tutte le gite in gruppo con i nostri prof sono state indimenticabili. È proprio vero, la Finlandia è un Paese molto aperto al cambiamento e alla diversità; si percepisce chiaramente l’impegno dei suoi abitanti nei confronti dell’ambiente e del benessere nello stare insieme.
Questo articolo è corredato da molte foto scattate dalla prof. Vendola, che è riuscita a immortalare anche delle specie di uccelli uniche del nord-est Europa!








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