Diverse abilità sensoriali: sviluppare consapevolezza ed empatia
- Il Foglio di Villa Greppi

- 6 ore fa
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di Lorenzo Corbetta ed Emanuele D'Adda
Spesso la scuola viene associata soltanto a lezioni, verifiche e studio sui libri. Tuttavia, alcune delle esperienze più importanti per la nostra crescita non si trovano tra le pagine di un manuale, ma nascono dal confronto diretto con la realtà e con le persone. È proprio questo il caso del progetto "Esperienze percettive e diverse abilità sensoriali”, svoltosi tra martedì 17 marzo e mercoledì 18 marzo 2026 nella classe 2EA e nelle altre seconde del Liceo delle Scienze Umane Base ed Economico Sociale: due ore diverse dal solito, capaci di farci riflettere in modo concreto su temi fondamentali come l’inclusione, l’empatia e il rispetto.
Il 17 marzo si è tenuto, direttamente in classe, un laboratorio esperienziale condotto da esperti in disabilità sensoriale della cooperativa "Solaris" di Triuggio (MB) insieme a persone con disabilità visive e motorie. Esso è stato pensato non solo per informare, ma soprattutto per coinvolgere attivamente noi studenti. Fin dall’inizio, infatti, non siamo stati semplici ascoltatori: attraverso testimonianze dirette, abbiamo potuto entrare in contatto con esperienze di vita reali, comprendendo meglio le difficoltà quotidiane, ma anche le strategie e la determinazione con cui vengono affrontate da queste persone.
La parte più significativa dell’attività è stata sicuramente quella pratica. Alcuni di noi hanno provato a muoversi bendati, affidandosi completamente a un compagno per orientarsi nello spazio; altri hanno sperimentato esercizi che simulavano limitazioni motorie. Anche se si è trattato di esperienze brevi, sono bastate per farci capire quanto azioni che diamo per scontate – come camminare, spostarci o compiere semplici gesti – possano diventare complesse in condizioni diverse dalle nostre. Queste attività non avevano lo scopo di “imitare” una disabilità, ma di far nascere una maggiore consapevolezza. Mettersi, anche solo per pochi minuti, nei panni di un’altra persona ci ha aiutato a sviluppare empatia e a riflettere sull’importanza di piccoli gesti quotidiani, come offrire aiuto o prestare attenzione alle esigenze degli altri.

Quello che ci ha colpito maggiormente è stato l’atteggiamento delle persone che abbiamo incontrato. Lontani da qualsiasi forma di rassegnazione, hanno mostrato grande forza, autonomia e voglia di vivere. Le loro testimonianze ci hanno trasmesso un messaggio chiaro: le difficoltà esistono, ma non definiscono il valore di una persona.
Molto interessante è stato anche l'incontro con la tiflologa, ovvero una pedagogista specializzata nella disabilità visiva, di mercoledì 18 marzo: abbiamo avuto la possibilità di comprendere meglio il mondo delle persone ipovedenti e di sperimentare, attraverso appositi strumenti ed occhiali, diversi tipi di ipovisione e le difficoltà ad esse connesse.
“Esperienze percettive e diverse abilità sensoriali” si è rivelato, dunque, molto più di un semplice progetto scolastico. È stata un’occasione per crescere, per guardare il mondo con occhi diversi e per comprendere quanto sia importante costruire una società realmente inclusiva. Si è trattato di un’esperienza che, anche a distanza di tempo, continua a farci riflettere e che porteremo con noi nel nostro percorso futuro.





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