Un giorno nella vita di... Letizia Colombo!
- Il Foglio di Villa Greppi

- 6 ore fa
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di Chiara Corbetta e Martina Dellolio
La rubrica “Un giorno nella vita di” nasce per raccontare le persone che fanno parte della comunità scolastica, al di là del ruolo che ricoprono ogni giorno a scuola. Attraverso delle interviste, vogliamo conoscere meglio docenti, personale e collaboratori, scoprendo non solo ciò che fanno all’interno dell’istituto, ma anche interessi, passioni ed esperienze che li accompagnano al di fuori dell’orario scolastico.
In questo primo appuntamento abbiamo intervistato Letizia Colombo, collaboratrice scolastica dell’ISS Greppi da due anni «con compiti di sorveglianza, sicurezza, assistenza a studenti e docenti, pulizia e supporto».

Arrivata a scuola, Letizia ci racconta, con un pizzico di ironia, che la prima speranza è sempre quella di trovare parcheggio. Dopo aver timbrato l’orario di inizio lavoro, passa dal centralino per informarsi sulle eventuali novità della giornata e poi raggiunge la sua postazione. Qui si prepara al lavoro, sistema i suoi oggetti personali e indossa il camice identificativo.
Dopo aver ascoltato il racconto di una sua tipica giornata le abbiamo chiesto che cosa le piace di più del suo lavoro, e lei ci ha risposto così: «Mi piace il rapporto con i ragazzi, quando si confidano con me, ci divertiamo e facciamo due chiacchiere. Mi piace essere d’aiuto e confortarli, regalando sorrisi, abbracci e pacche sulla spalla quando serve». Anche i gesti più semplici possono avere un grande valore: «Penso che una parola gentile, un ascolto sentito e un aiuto al momento giusto possano fare la differenza». Oltre a questo, Letizia sottolinea anche l’importanza della collaborazione con i colleghi e del supporto ai docenti in caso di bisogno. L’energia degli studenti, sostiene, rende la scuola un ambiente vivo: «Voi ragazzi create un ambiente pieno di energia e vitalità, che finché siete a scuola impedisce la monotonia».
Tra i ricordi più belli che porta con sé, ce n’è uno particolarmente divertente legato all’ultimo giorno di Greppi Days. Durante il DJ set in aula magna, ricorda, lei e la collega Francesca hanno iniziato a fare i primi passi di danza ai bordi dell’aula, finché «un gruppo di ragazzi è venuto a prenderci portandoci in mezzo alla pista». Un momento spontaneo che racconta bene il clima di complicità che può nascere anche a scuola.
Fuori dall’ambiente scolastico Letizia coltiva numerose passioni. «Amo dipingere e cucinare» anche se, ci confida «avendo una famiglia numerosa è difficile trovare del tempo per sé». Le piace passare il tempo con la famiglia, fare passeggiate con il suo cagnolone Max e leggere: «Il mio autore preferito è Carrisi». È anche un’amante dei viaggi, ogni occasione per lei è buona per salire sull’aereo: «La mia meta preferita è il Brasile, ma vorrei visitare altri paesi dell’America del Sud e dell’America Latina».
Abbiamo chiesto a Letizia un consiglio per gli studenti e questo è quello che ci ha risposto: «Pensate al futuro ma vivendo il presente. Godetevi ogni momento della vita, bello o brutto che sia, perché passano in fretta e rimangono un bagaglio che ti porti dietro per tutta la vita. Tutte le difficoltà, in un modo o nell’altro, si superano. Studiate per costruirvi delle possibilità e non solo per un voto».
Le abbiamo fatto anche qualche domanda più particolare. «Se la tua giornata scolastica tipo fosse un film, che titolo avrebbe?», la risposta è stata «Missione corridoi sicuri». A quel punto ci ha presentato il “trailer” della sua giornata: «Ogni giorno una nuova missione, tra aule, corridoi, palestre, momenti comici e tensioni, piccole avventure tra studenti indaffarati, chiacchieroni, euforici ma anche tristi e abbattuti», con «ricreazioni movimentate e momenti di calma prima dell’emergenza».
Il giorno della settimana che preferisce è il giovedì, «perché è il giorno più leggero», ma il momento che ama di più è quello degli intervalli, quando «ho il tavolo circondato dai ragazzi».

Ripensando a sé stessa come studentessa, Letizia si descrive come «curiosa, empatica, osservatrice e casinista». Ha frequentato la scuola magistrale e ricorda che le materie che non riusciva a sopportare erano economia domestica, igiene e puericultura, mentre le sue preferite erano disegno, scienze motorie e matematica.
Per rimanere in tema le abbiamo chiesto: «Immagina di essere una professoressa per un giorno, che materia insegneresti?» Sceglierebbe senza dubbi la cultura del viaggio: «Viaggiare non è solo visitare nuovi posti, ma è un’opportunità per arricchirsi e confrontarsi con culture e abitudini diverse che aprono la mente e distruggono i pregiudizi». Per questo motivo invita i ragazzi a partecipare a progetti di scambio interculturale ed Erasmus, aggiungendo che «se avessi avuto io questa possibilità ai miei tempi, ne avrei sicuramente approfittato».
Infine, parlando del riconoscimento come miglior membro del personale ATA del mese di novembre, Letizia risponde con ironia: «Chi l’avrebbe mai detto, vista l’agguerrita concorrenza? Prometto che questo titolo non mi darà alla testa e continuerò a essere la solita Leti». Poi conclude: «É stata una gioia enorme che mi stimola a continuare a dare il meglio per i ragazzi, i colleghi e la scuola».
Un giorno nella vita di Letizia Colombo ci ha permesso di conoscere meglio una persona che, quotidianamente, vive la scuola con attenzione e disponibilità. Dal rapporto con gli studenti ai piccoli momenti quotidiani, il suo racconto mostra quanto anche i gesti più semplici possano rendere la scuola un luogo accogliente.




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