• Il Foglio di Villa Greppi

THIRTEEN REASONS WHY

di Gioia Belloni


Thirteen Reasons Why è una serie televisiva statunitense creata da Brian Yorkey e tratta dal romanzo omonimo di Jay Asher.

La serie ruota attorno agli avvenimenti di un liceo in una piccola città degli Stati Uniti, la Liberty High School, partendo dal suicidio di una studentessa Hannah Baker, la quale prima di morire registra tredici cassette in cui spiega tredici motivi, che corrispondono a tredici persone, per cui si è uccisa.

Una tra le serie più discusse del 2018, soprattutto tra gli adolescenti, per il modo diretto in cui tratta temi molto forti e molto attuali quali il bullismo, la dipendenza da droga, la violenza sessuale, le violenze domestiche, l’omosessualità e, ovviamente, il suicidio.

La serie ha ricevuto molte critiche da parte di psicologi professionisti, i quali hanno sostenuto che una rappresentazione così esplicita del suicidio rappresentasse un rischio di emulazione da parte dei giovani e hanno definito la serie una “romanticizzazione del suicidio”, che porta i ragazzi ad immaginare cosa potrebbe accadere con la loro morte. In risposta alle critiche Selena Gomez, produttrice esecutiva della serie, ha affermato: "Siamo rimasti fedeli al libro e a quanto creato da Jay Asher, una storia tremendamente tragica, complicata e ricca di suspense. Non è un argomento facile da affrontare, ma sono felice della risonanza avuta dallo show”.

Infatti, nonostante la presenza di scene esplicite molto spinte e anche molto forti di violenza sessuale, la prima e la seconda stagione hanno avuto un riscontro molto positivo tra il pubblico, che ha visto in questa serie il desiderio di sensibilizzare la popolazione ad argomenti tanto importanti, eppure ancora troppo trascurati. Spesso i ragazzi si sentono lontani da certe tematiche perché “certe cose capitano solo agli altri”, ma può succedere che non si rendano conto di essere delle vittime, o al contrario di essere i responsabili di azioni illegali che possono nuocere alla vita di altre persone.

Ognuno di noi passa in una fase della propria vita in cui agisce senza pensare che le proprie azioni possano avere delle conseguenze anche gravi, perché le responsabilità sono cose da adulti… questa è l’adolescenza e la serie Thirteen Reasons Why trasmette questo messaggio alla perfezione.

La terza e ultima stagione ha avuto un riscontro decisamente meno positivo, infatti qui la serie cambia decisamente tematiche: diventa una sorta di giallo, una caccia all'assassino in cui prevalgono il tema della redenzione e del fatto che nessuno è davvero del tutto colpevole o innocente, perché ci sono milioni di sfumature di grigio tra il bianco e il nero.

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