Sanremo 2026: tra novità, tradizione e le immancabili polemiche
- Il Foglio di Villa Greppi

- 2 giorni fa
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di Nike De Quattro
Quella che si è tenuta dal 24 al 28 febbraio scorsi è stata la 76ª edizione del Festival di Sanremo, il festival della canzone italiana, l'evento musicale più importante del nostro Paese, che, come sempre, si è tenuto al Teatro Ariston ed è stato trasmesso su Rai 1. Alla gara hanno partecipato 30 artisti nella categoria Campioni, ognuno con una canzone inedita.
La conduzione è stata affidata a Carlo Conti, che è stato anche il direttore artistico della manifestazione. Accanto a lui vi era la cantante Laura Pausini, co-conduttrice principale dell’edizione. Durante le cinque serate sono saliti sul palco diversi ospiti e co-conduttori, tra cui attori, musicisti e personaggi televisivi: l'attore turco Can Yaman durante la prima serata; l'attrice Pilar Fogliati, il comico Lillo e il cantante Achille Lauro per la seconda serata; nella terza serata, l'Ariston ha visto la partecipazione della modella Irina Shayk e del comico Ubaldo Pantani; durante la serata delle cover, la quarta, Carlo Conti e Laura Pausini sono stati affiancati da Bianca Balti e Alessandro Siani. La serata finale, infine, ha visto co-conduttori la giornalista Giorgia Cardinaletti e il comico Nino Frassica. Il Festival, come ogni anno, ha alternato, dunque, momenti musicali, comicità e ospiti speciali.

Quest’anno hanno partecipato 30 artisti, molto diversi tra loro: cantautori, rapper, gruppi rock e pop star:
Tommaso Paradiso – I romantici: una canzone nostalgica dedicata alle persone che credono ancora nell’amore;
Chiello – Ti penso sempre: un brano malinconico che parla della mancanza di una persona amata;
Serena Brancale – Qui con me: una canzone elegante che unisce pop e influenze jazz;
Fulminacci – Stupida sfortuna: un brano ironico che racconta gli imprevisti della vita;
Ditonellapiaga – Che fastidio!: una canzone pop con un tono ironico sulla vita quotidiana;
Fedez & Marco Masini – Male necessario: una canzone intensa che parla delle difficoltà nei rapporti;
Leo Gassmann – Naturale: un brano delicato sull’importanza di essere se stessi;
Sayf – Tu mi piaci tanto: una canzone fresca e moderna sull’innamoramento;
Arisa – Magica favola: una canzone romantica che racconta l’amore come una favola;
Tredici Pietro – Uomo che cade: un brano che parla delle cadute della vita e della forza di rialzarsi;
Sal Da Vinci – Per sempre sì: una canzone melodica e romantica;
Samurai Jay – Ossessione: un brano rap che parla di passioni intense;
Malika Ayane – Animali notturni: una canzone elegante, che racconta la solitudine della notte.
Luchè – Labirinto: un brano rap sulla difficoltà di trovare la propria strada;
Raf – Ora e per sempre: una canzone romantica sulle relazioni durature;
Bambole di Pezza – Resta con me: un brano rock energico sulle relazioni difficili;
Ermal Meta – Stella stellina: una canzone poetica sui sogni e sulla speranza;
Nayt – Prima che: una canzone rap che riflette sul tempo e sulle scelte della vita;
Elettra Lamborghini – Voilà: un brano pop divertente e molto ritmato;
Michele Bravi – Prima o poi: una canzone emotiva sui cambiamenti della vita;
J-Ax – Italia starter pack: un brano ironico, che racconta alcuni aspetti della cultura italiana.
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare: una canzone molto emotiva sulla fragilità;
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta: un brano indie sulla ricerca della felicità;
Francesco Renga – Il meglio di me: una canzone sull’amore e sulla maturità;
Mara Sattei – Le cose che non sai di me: un brano pop molto personale;
LDA & Aka 7even – Poesie clandestine: una canzone romantica su sentimenti nascosti;
Dargen D’Amico – AI AI: una canzone pop-rap ironica e moderna.
Levante – Sei tu: un brano personale, che parla di identità e amore;
Eddie Brock – Avvoltoi: una canzone che critica le persone opportuniste;
Patty Pravo – Opera: un brano intenso e molto teatrale.
Una delle serate più attese del Festival è stata la serata delle cover, durante la quale tutti i cantanti hanno reinterpretato grandi successi della musica italiana o internazionale insieme ad altri artisti ospiti. Questa serata è molto amata dal pubblico perché permette di ascoltare canzoni famose reinterpretate in modo originale.
Nel Festival di Sanremo 2026 la serata delle cover è stata vinta da Ditonellapiaga insieme a TonyPitony, che hanno cantato il celebre brano jazz “The Lady Is a Tramp”, reso famoso da artisti come Ella Fitzgerald e Frank Sinatra. La loro esibizione è stata molto apprezzata per lo stile elegante e ironico, con un arrangiamento swing e un’atmosfera teatrale che ha conquistato il pubblico e le giurie: la performance è stata definita "storica" per equilibrio e personalità artistica.

Il resto della classifica della serata delle cover è la seguente:
al 2° posto: Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack
al 3° posto: Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
4° posto: Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
5° posto: Tredici Pietro con Gianni Morandi, Galeffi e Fudasca – Vita
Il risultato della serata delle cover non influiva sulla classifica finale del Festival, ma rappresenta comunque uno dei momenti più spettacolari e seguiti dell’intera manifestazione.
Dopo cinque serate di musica e votazioni tra pubblico, radio e sala stampa, è stata annunciata la classifica finale.
Il podio di Sanremo 2026 è stato:
1. Sal Da Vinci – Per sempre sì
2. Sayf – Tu mi piaci tanto
3. Ditonellapiaga – Che fastidio!
La vittoria di Sal Da Vinci ha sorpreso molti spettatori e ha scatenato un acceso dibattito mediatico e sociale, dividendo l'opinione pubblica tra celebrazione della tradizione napoletana e aspre critiche di merito e contenuto. Tra le critiche, si segnala quella di Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera, che ha definito Per sempre sì il brano "la canzone più brutta della storia del Festival". Inoltre, la critica musicale si è interrogata e ha espresso forte scetticismo sull'efficacia di un pezzo così tradizionale per la competizione internazionale dell'Eurovision Song Contest.
Non è mancato, però, chi si è schierato in difesa di Sal Da Vinci e della sua canzone: il quartiere La Torretta di Napoli, di cui il cantante è originario, e numerosi fan hanno fatto scudo attorno a Sal, celebrando la sua lunga carriera e vedendo nelle critiche un attacco gratuito alla cultura partenopea. Quella di Sal Da Vinci è, infatti, considerata da molti la vittoria di "un uomo del popolo" che ha ottenuto, dopo tanta fatica e una lunga "gavetta", il più alto riconoscimento musicale italiano. Lo stesso Sal Da Vinci ha invitato a "ignorare le provocazioni" per concentrarsi esclusivamente sulla musica. La sua vittoria, in ogni caso, ha dimostrato che la musica melodica italiana continua a essere molto amata dal pubblico.
Il Festival di Sanremo 2026 ha visto, dunque, la partecipazione di artisti molto diversi fra loro, di generazioni e generi musicali differenti, dal pop al rap fino al rock. Anche quest’anno il Festival ha confermato il proprio ruolo di evento musicale e culturale molto importante per l’Italia, capace di unire musica, spettacolo e tradizione.





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