• Il Foglio di Villa Greppi

PERCHE’ LEGGERE DIVERGENT?

di Domiziana Toscano

Ho scelto di proporvi una lettura leggera che non appesantirà le vostre menti già doloranti dagli impegni scolastici: Divergent. Divergent è una trilogia scritta da Veronica Roth che tratta di una narrazione distopica ambientata in un futuro non meglio precisato a Chicago, attorno alla quale corrono delle recinzioni anche se la popolazione, convinta di essere l’ultima sopravvissuta della razza umana, non sa niente dell’esterno se non una vaga idea di pericolo, qui il nostro nuovo mondo si diramerà in cinque fazioni in cui gli uomini si sono suddivisi in base alle loro propensioni caratteriali per garantire la pace, a seguito di una precedente guerra.

Quali sono queste “fazioni”? I primi, non per importanza se vogliamo essere democratici, sono gli Intrepidi, vestiti sempre di nero con tanti tatuaggi da sembrare dei quadri di Picasso, imputano la guerra alla codardia, ergo promuovono i comportamenti coraggiosi sino a rasentare la pazzia, essa sarà la più menzionata poiché casa della nostra protagonista Beatrice, o meglio conosciuta come Tris.

In secondo luogo ci sono i Pacifici, che come si intuisce dall’appellativo, sono gli hippie del sistema, agricoltori, colorati, allegri: come si fa a non amarli? All’opposto ci sono gli Abneganti, fazione natale di Tris, grigi sia di colore che di umore credono che i conflitti siano causati dall’egoismo quindi il loro scopo nella vita è aiutare gli altri tralasciando qualsiasi forma di egocentrismo, basti pensare che lo specchio sia un lusso per poche occasioni.

In seguito troviamo i Candidi, i loro vestiti sono bianchi e neri, essi evitano le menzogne e dicono solo ed esclusivamente la verità, infatti mai andare in questa fazione se si ha una scarsa autostima.

Per ultimi menzioniamo gli Eruditi, essi perseguono la conoscenza e saranno i principali antagonisti della serie… diffidate dei secchioni? Forse non avete tutti i torti.

Le fazioni, quindi, non sono scelte alla nascita, proprio perché devono essere consone alla personalità dell’individuo, infatti all’età di sedici anni gli adolescenti dovranno lasciare la propria famiglia per scegliere in quale andare durante una cerimonia di iniziazione. Ovviamente per entrare ufficialmente nelle varie comunità devi superare dei test di iniziazione e chi non ce la fa diventerà un escluso, emarginati sociali molto simili agli odierni senza tetto con un tocco di discriminazione e un pizzico di pietà da parte degli abneganti. La maggior parte di loro sono Intrepidi che dopo aver fallito hanno due scelte: il suicidio o l’esilio. Un accenno va fatto anche alla categoria speciale, nella stessa Chicago la maggior parte delle persone non li conosce, i Divergenti, rari individui che possono appartenere a più fazioni, e ovviamente esserlo è pericoloso, ma non entriamo troppo nel merito della storia.

Sostanzialmente la trama si svolgerà tramite la visione di una ragazza di sedici anni che non è conforme ad un normale adolescente del luogo e, in linea con la legge per cui i protagonisti devono essere speciali, lei è una Divergente. La suddetta si trova ad affrontare prove, guerre e dilemmi morali, contemporaneamente osserveremo il decadimento di un sistema apparentemente perfetto che nasconde segreti inimmaginabili, testimonianza di una reduce da una cinquantina di infarti.

Ora vi starete pensando “si ok, bellissimo ma perché dovrei spendere ore della mia vita a leggerlo?”

Questa trilogia oltre a catturarvi per la trama calzante, e le variegate personalità dei personaggi, offre uno spunto per riflettere su noi stessi, sulle nostre paure e come combatterle, inoltre ci saranno le immancabili storie d’amore strappalacrime che vi faranno spendere la vostra paghetta in fazzoletti.


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