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Ma i prof. leggono?

  • Immagine del redattore: Il Foglio di Villa Greppi
    Il Foglio di Villa Greppi
  • 24 minuti fa
  • Tempo di lettura: 5 min

di Giulia Mauri e Barbara Battistella


Un tuffo nelle abitudini di lettura di alcuni docenti del Greppi 


Durante l’anno scolastico, i docenti chiedono ai loro studenti di leggere molto: testi letterari, manuali scolastici, romanzi di grandi autori, fondamentali per una solida cultura generale.  Ma loro? I prof., quando escono da scuola e tornano a casa, leggono davvero? E quali sono le loro abitudini da lettori? Scopriamolo insieme attraverso le domande che abbiamo posto ad alcuni prof. del Greppi. 


Giuseppe Arcimboldo, Il bibliotecario, 1562
Giuseppe Arcimboldo, Il bibliotecario, 1562

Qual è l’ultimo libro che hai letto? 

Anzitutto, è evidente che non c’è un genere letterario preferito, perché ognuno ha i propri gusti: il nostro Dirigente, Dario Crippa, è al momento impegnato nella lettura di un romanzo storico ambientato proprio nelle nostre zone, Il cavallo rosso di Eugenio Corti. “É una promessa che ho fatto al mio papà – ci ha spiegato – infatti, la città di Somana, in cui si svolge l’azione, è in realtà Besana. Ho quindi un legame personale con questo libro.” 

Il prof. Pietro Crippa preferisce, invece, la letteratura russa (ha appena finito Il diavolo di Lev Tolstoj), mentre la prof.ssa Benedetta Biffi si è dedicata all’attualità con il saggio Per Gaza di Tomaso Montanari. Nel dipartimento di matematica, vanno per la maggiore il fantasy (la prof.ssa Elisa Durbano ha letto La Regina del Nord di Rebecca Ross) e la letteratura giapponese (il prof. Alessandro Porro ci ha parlato di Rashomon e altri racconti di Akutagawa Ryunosuke, una raccolta di storie brevi di genere noir, con atmosfere inquietanti e finali ambigui). 


Qual era il tuo libro preferito quando eri adolescente? 

Abbiamo poi scoperto che la prof.ssa Torre aveva una passione per poeti e personaggi letterari “maledetti”: “Da adolescente ho amato visceralmente Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde e I fiori del male di Charles Baudelaire, che ho letto e riletto talmente tante volte da ingiallirne e sgualcirne vistosamente le pagine. Mi riferisco in particolare alla versione di Gesualdo Bufalino, poeta italiano di grande spessore, che non si è limitato a tradurre in maniera letterale il testo francese, ma ha rielaborato il senso profondo della poetica di Baudelaire, regalandomi un universo di immagini e sensazioni”. 

Nelle biblioteche dei nostri prof. da giovani, ovviamente, non mancavano alcuni testi fondamentali della letteratura fantasy: da Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien (Pietro Crippa), a Harry Potter (Arianna Maggioni) e Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo (Alessandro Porro), fino a Eragon (Elisa Durbano). 

Non possiamo poi dimenticare alcuni classici romanzi di formazione: la prof.ssa Mariele Viganò porta ancora nel cuore Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e la prof.ssa Rosa Colombo ha apprezzato Il giovane Holden di J. D. Salinger. 

Il Dirigente, infine, ricorda di essere “un chimico che ama la storia” e quindi di aver letto voracemente alcuni romanzi storici: tra questi, Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi, ambientato nell’antica Sparta, e Il nome della rosa di Umberto Eco (“Non ho dormito una notte intera per leggerlo”, ci rivela). 


Qual è il momento della giornata in cui preferisci leggere? 

Molti prof. amano leggere la sera prima di dormire, momento in cui possono trovare la tranquillità e la serenità giusta per gustare qualche pagina. “Ho sempre un libro sul comodino” ci dice la prof.ssa Biffi; “mi piace lasciarmi andare a suggestioni e pensieri evocati dalla lettura prima di dormire. E, perché no, ispirare i miei sogni” conclude la prof.ssa Torre. 

Oltre a un altro classico luogo di lettura (sotto l’ombrellone negli assolati pomeriggi estivi), troviamo anche qualche sorpresa: la prof.ssa Colombo ha recentemente riscoperto la lettura la mattina presto sul divano, mentre il prof. Crippa ci spiega che ama leggere in ogni momento possibile, in estate in un parco, in inverno in una caffetteria. 


Consiglia un libro a chi non ama leggere! 

É difficile consigliare un libro a chi fatica ad apprezzare la lettura, ma i nostri prof. ci hanno comunque provato! Un ottimo modo per avvicinarsi ai libri è quello di passare attraverso una delle proprie passioni: il Dirigente suggerisce la biografia di un calciatore, un cantante o un personaggio famoso per cui si prova ammirazione, così che l’interesse e la

curiosità forniscano la motivazione necessaria a girare le pagine.  

Se proprio i romanzi non attraggono, perché non tentare con un canale alternativo? Il prof. Porro consiglia i manga, sempre più popolari e dai generi più diversi, oppure le raccolte di racconti come Le Cosmicomiche di Italo Calvino (“sono storie spassosissime e pazze”), mentre la prof. Viganò pensa alle graphic novel come Blankets di Craig Thompson. E se la combinazione di parole e immagini spaventa meno di un semplice muro di testo, si può anche osare l’approccio “cinematografico” leggendo qualcosa di Neil Gaiman, per esempio

Nessundove, come sostiene la prof. Torre: “Questo autore inglese, conosciuto prevalentemente per aver scritto fumetti e serie Netflix, come Sandman, ha una capacità di raccontare l’avventura fantastica nel contesto contemporaneo che non può non prenderti; inoltre, Nessundove ha una storia davvero suggestiva e avvincente, ambientata in una Londra particolare e non scontata. D’altronde, un narratore abituato a raccontare in forma di fumetto non può non essere cintura nera di un immaginario originale e interessante per il grande pubblico, anche quello meno avvezzo alla lettura”. 


Ma quindi: perché leggere? 

Leggere serve per un milione di motivi, del tutto diversi tra loro ma di sicuro tutti validi” ci dice la prof.ssa Torre. 

Per cominciare, secondo la prof.ssa Colombo, leggere è viaggiare sempre, leggere è libertà e vivere mille vite in una. Con lei concorda la prof.ssa Viganò, che ci spiega che per lei leggere è un modo per uscire da sé, ritrovarsi e riscoprirsi attraverso le storie dei personaggi. 

La prof.ssa Biffi aggiunge che i libri talvolta possiedono una sorta di potere magico: “È incredibile come, spesso, i libri mi vengano a cercare e mi aiutino a fare chiarezza, o anche solo a condividere qualcosa che caratterizza la mia vita in quel particolare momento e che ritrovo, senza averlo voluto, proprio nel libro.” In qualche caso, alla fine della lettura è per lei talmente difficile uscire dal mondo in cui si è immersa che sente la mancanza dei personaggi che ha conosciuto...solo con una nuova lettura può cominciare una nuova vita! 

Ma non solo: la lettura ci aiuta ad alimentare la nostra immaginazione, perché, quando leggiamo, la mente dà forma a suggestioni, personaggi, luoghi e mondi interi. Insomma, leggere serve a stimolare la nostra creatività -ci spiega la prof.ssa Torre- e questo è più che mai importante “in un mondo oberato da immagini preconfezionate, dove sembra sempre più difficile riuscire a trovare qualcosa di unico e originale”. 

E se ancora non vi abbiamo convinto, il prof. Porro ricorda che la lettura, come tutte le arti, ci aiuta anche a costruire un dialogo con gli altri, in cui possiamo condividere emozioni, pensieri e riflessioni: le opere che ci appassionano sono un ottimo strumento per stringere e consolidare amicizie, provare per credere!  


Insomma, conclude il Dirigente, la conoscenza acquisita dai libri ci forma come persone: è la lettura a renderci davvero forti, in tutti i sensi. 


Il recente aumento del numero di gruppi di lettura conferma la veridicità delle parole del prof. Porro!
Il recente aumento del numero di gruppi di lettura conferma la veridicità delle parole del prof. Porro!

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