Milano-Cortina 2026: le Olimpiadi che hanno fatto sognare l'Italia
- Il Foglio di Villa Greppi

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di Asia Aimo
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, svolte dal 6 al 22 febbraio 2026, mentre dal 6 al 15 marzo si sono tenuti i Giochi Paralimpici, hanno rappresentato un momento storico per l’Italia. I Giochi sono stati ospitati in diverse località del nord Italia, tra cui Milano, Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno, Predazzo, Anterselva e Verona, unendo la modernità delle grandi città alla tradizione sportiva delle montagne italiane. La cerimonia di apertura si è svolta allo stadio San Siro di Milano, mentre quella di chiusura si è tenuta all’Arena di Verona. L’evento ha attirato l’attenzione di tutto il mondo, mostrando la bellezza del nostro Paese e l’organizzazione italiana.

La squadra italiana, composta da 196 atleti (103 uomini e 93 donne), è stata la più numerosa di sempre per l’Italia ai Giochi Invernali. Gli azzurri hanno ottenuto risultati eccezionali conquistando 30 medaglie totali: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, chiudendo al 4º posto nel medagliere mondiale. Questo risultato rappresenta il miglior risultato della storia dell’Italia alle Olimpiadi Invernali, superando il precedente record di 20 medaglie conquistato a Lillehammer nel 1994.
Tra gli ori più significativi spicca Federica Brignone, che ha vinto due medaglie d’oro nello sci alpino, nel Super-G e nello Slalom Gigante, dimostrando tecnica, concentrazione e grande esperienza. Anche Francesca Lollobrigida ha fatto la storia conquistando due ori nel pattinaggio di velocità nei 3000 e 5000 metri, con prestazioni straordinarie. Nel biathlon, Lisa Vittozzi ha ottenuto un importante oro nell’inseguimento femminile e oltre alla vittoria è stata celebrata come portabandiera dell’Italia durante la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona. Con la staffetta mista 2000m Arianna Fontana è diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre nella storia dei Giochi Olimpici (14 medaglie totali).

Lo Ski Cross maschile ha visto il trionfo di Simone Deromedis, mentre nel doppio maschile di slittino Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno conquistato l’oro. Il successo è stato replicato nel doppio femminile da Andrea Vötter e Marion Oberhofer. Grande emozione anche per la staffetta mista di short track composta da Arianna Fontana, Pietro Sighel, Elisa Confortola e Thomas Nadalini, che ha conquistato l’oro grazie a una straordinaria prestazione di squadra. Infine, Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini hanno portato l’Italia sul gradino più alto del podio nell’inseguimento a squadre maschile di pattinaggio di velocità.
Le medaglie d’argento hanno confermato la solidità della squadra azzurra. Arianna Fontana ha ottenuto l’argento nei 500 metri di short track, conquistando un’altra medaglia olimpica nella sua straordinaria carriera. Giovanni Franzoni si è classificato secondo nella discesa libera maschile di sci alpino, mentre Federico Tomasoni ha vinto l’argento nello Ski Cross Freestyle. Altri argenti sono arrivati nella staffetta mista di biathlon con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, nella staffetta femminile di short track 3000 metri e nello snowboard cross a squadre con Michela Moioli e Lorenzo Sommariva.
Tra i bronzi più importanti si segnala la staffetta 4x7,5 km di sci di fondo con Elia Barp, Martino Carollo, Davide Graz e Federico Pellegrino, che ha regalato grandi emozioni agli italiani. Pietro Sighel ha conquistato bronzi nello short track e Flora Tabanelli ha ottenuto il bronzo nel Big Air di freestyle. Altre medaglie di bronzo sono arrivate in discipline come pattinaggio di velocità, sci alpino, snowboard, slittino e biathlon, frutto di anni di sacrifici e allenamenti.
Queste Olimpiadi non sono state solo una competizione sportiva, ma anche un’occasione di orgoglio nazionale e di ispirazione per i giovani. La combinazione tra città moderne come Milano e le montagne delle Dolomiti ha reso l’evento unico, mentre le prestazioni degli atleti italiani hanno dimostrato quanto impegno, dedizione e passione possano portare a risultati straordinari.

Altrettanto incredibili si sono dimostrati gli atleti paralimpici: 16 medaglie totali, di cui 7 ori, e un 4° posto nel medagliere, il miglior risultato della storia dell'Italia ai Giochi Paralimpici invernali. Tra queste vittorie, non possiamo non citare l'impresa di Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli: in cinque gare ha vinto cinque medaglie, con un oro strepitoso nello slalom visually impaired, nell’ultima giornata.
Insomma, Milano-Cortina 2026 ci ha insegnato che i sogni si realizzano con costanza e sacrificio. Queste Olimpiadi resteranno nella storia non solo per le medaglie vinte, ma anche per le emozioni, l’orgoglio e il senso di unità che hanno saputo trasmettere a tutto il Paese. È stato un evento che ci ha fatto sognare e che rimarrà sicuramente nei nostri cuori per sempre. Inoltre, con il loro motto ufficiale “Citius, altius, fortius”, una frase latina che significa “più veloce, più in alto, più forte”, ci invitano al miglioramento continuo, all’eccellenza e al superamento dei limiti nello sport e nella vita.





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