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La forza oltre lo sguardo: Daniele Cassioli e la sua lezione di vita e resilienza

  • Immagine del redattore: Il Foglio di Villa Greppi
    Il Foglio di Villa Greppi
  • 16 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

di Elisa Canino e Alice Casiraghi


Il 27 aprile 2026, nell’aula magna del nostro Istituto, si è tenuto un incontro intenso ed emozionante, dedicato al tema della resilienza, intesa non solo come capacità di superare una caduta, ma come autentica possibilità di reinventarsi e andare oltre i propri limiti.

A guidare questa riflessione, rivolta alla nostra classe, la 3EA, e ad altre classi terze, è stato un ospite d’eccezione: Daniele Cassioli, atleta paralimpico e pluricampione europeo, che con la propria storia ci ha mostrato come la disabilità non sia un limite, ma una diversa prospettiva da cui osservare il mondo. Come ha ricordato anche il Dirigente Scolastico Dario Crippa nel suo intervento introduttivo, le cadute servono per rialzarsi più forti: è proprio nel superamento degli ostacoli, infatti, che le persone crescono e si definiscono.


Daniele Cassioli con alcuni studenti della nostra scuola, al termine dell'incontro in aula magna del 27 aprile
Daniele Cassioli con alcuni studenti della nostra scuola, al termine dell'incontro in aula magna del 27 aprile

Dalla rabbia alla consapevolezza: la testimonianza di Cassioli


Cieco dalla nascita, Cassioli ha raccontato il proprio percorso di crescita, inizialmente segnato da sentimenti di rabbia e invidia, tipici di chi si percepisce escluso. Da bambino utilizzava strumenti specifici, come la macchina da scrivere in Braille, e studiava su libri voluminosi (emblematico il dizionario di latino composto da ben venticinque volumi!). Questi strumenti, se da un lato accentuavano la percezione della diversità, dall’altro si sono rivelati fondamentali per comprendere una verità essenziale: la diversità può diventare una risorsa, non solo individuale, ma anche collettiva.

L’atleta ha sottolineato come la diversità possa generare paura, soprattutto in chi si relaziona senza conoscere davvero l’altro. Tuttavia, ha osservato, proprio nello sport essa diventa un elemento necessario, capace di arricchire l’esperienza e favorire la crescita.

«Non esistono atteggiamenti giusti o sbagliati - ha affermato Cassioli - ma siamo noi a scegliere quale adottare. Se qualcosa non funziona, dobbiamo avere il coraggio di cambiare punto di vista.»

Egli ha, poi, raccontato il proprio percorso sportivo, segnato anche da scelte non del tutto volontarie. Il suo sogno iniziale era, infatti, quello di giocare a calcio, ma l’impossibilità di farlo (tutte le società sportive che ha contattato hanno rifiutato la sua richiesta di iscrizione) lo ha portato prima allo sci su neve e, in seguito a un infortunio alla spalla, allo sci nautico. Proprio in questa disciplina ha trovato la propria dimensione e ciò gli ha permesso di eccellere: si tratta infatti di uno sport accessibile, ma al tempo stesso carico di emozione e adrenalina.


Daniele Cassioli mentre pratica sci nautico, sport di cui è campione mondiale
Daniele Cassioli mentre pratica sci nautico, sport di cui è campione mondiale

Alla domanda su come percepisca il mondo, ha risposto con grande lucidità: non ha mai visto i colori, se non attraverso associazioni astratte (il giallo come il sole, il rosso come il sangue). Le forme vengono comprese attraverso il tatto e l’uso di modellini; la realtà è colta come alternanza di luce e buio, senza contorni definiti. Anche i sogni, di conseguenza, non sono immagini, ma un intreccio di suoni, profumi e sensazioni corporee.

Nel corso dell’incontro, non è mancato un riferimento al mondo della scuola. Cassioli ha descritto la propria esperienza scolastica come impegnativa, ma nel complesso positiva, grazie al supporto costante di compagni e docenti. Oggi, ha sottolineato, il principale ostacolo a una piena inclusione è il pregiudizio, che nasce sempre da una mancanza di conoscenza e consapevolezza. A questo proposito, ha proposto un interessante parallelismo storico: soltanto pochi decenni fa alle donne non era consentito praticare determinati sport, mentre oggi il progresso culturale ha (fortunatamente!) reso consuete realtà un tempo impensabili.


Daniele Cassioli con alcuni ragazzi dell'associazione Real Eyes Sport
Daniele Cassioli con alcuni ragazzi dell'associazione Real Eyes Sport

Infine, Cassioli ha raccontato il proprio impegno attuale: oltre alla carriera sportiva, ha fondato l'associazione Real Eyes Sport, la cui missione è quella di offrire opportunità sportive e ludico-motorie a bambini e ragazzi con disabilità, permettendo loro di scoprire lo sport come strumento di crescita, autonomia e inclusione. Cassioli, inoltre, è attivo come formatore aziendale, occupandosi di team building e comunicazione efficace.


«Bisogna imparare a vedere non solo con gli occhi, ma anche con la mente», ha concluso, invitandoci ad andare oltre le apparenze e a valorizzare le qualità che ci caratterizzano come individui.

Questo incontro ci ha lasciato qualcosa che va oltre il racconto di una storia straordinaria: la consapevolezza che i limiti, spesso, non sono nella realtà ma nel modo in cui scegliamo di guardarla.



Per seguire le attività, i progetti e le iniziative di Daniele Cassioli, potete visitare i suoi canali ufficiali:

  • Instagram: @danielecassioli

  • YouTube: cercate "Daniele Cassioli Fanpage" per guardare i video delle sue testimonianze

  • Libro: Il vento contro (2018)

  • Sito web dell'associazione Real Eyes Sport: https://www.sportrealeyes.it/



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