• Il Foglio di Villa Greppi

L’INCENDIO DI NOTRE DAME A PARIGI: aggiornamenti


Un gargouille di Notre Dame osserva la città da secoli: forse ora si chiede come ricostruiremo la sua cattedrale...

di Elisa Ratti


Il giorno 15 Aprile 2019 è una data da ricordare a causa dell’incendio divampato intorno alle ore 18,50 nella cattedrale di Notre Dame di Parigi, cattedrale gotica iniziata nel XII secolo e completata nel XIV secolo, che subì vari interventi di restauro, tra cui quello a opera di Viollet-le-Duc che nel 1859 fece costruire il grande pinnacolo sopra alla crociera; monumento storico dal 1862 e patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1991.

Si ipotizza che l’incendio si sia sviluppato da una delle impalcature posizionate sul tetto dove erano in corso lavori di restauro interessanti la copertura dell’edificio sacro ma ad oggi, vista la vastità della devastazione subita dalla struttura, sarà difficile risalire alle cause e identificare eventuali responsabili dell’accaduto.

La copertura che ha subito maggiori danni risale in parte al XIII secolo e in parte al restauro di Viollet-le-Duc del XIX secolo; le capriate, l’impermeabilizzazione in piombo sovrastante la navata , il transetto e l’abside sono andate completamente perse, cosi come il pinnacolo in legno e ghisa al centro dell’incrocio tra navata e transetto di Viollet-Le Duc.

Hanno retto all’incendio le strutture di quasi tutte le volte in pietra mentre altri danni sono stati provocati dalle infiltrazioni d’acqua utilizzata per spegnere l’incendio.

Si sono salvati i tre rosoni e le vetrate delle navate e dell’abside, riparati dalle volte, nonostante lo stress termico subito per l’eccessivo calore sprigionato dalle fiamme.

Non sono ancora chiare le dinamiche di quanto successo e l’incendio, domato dopo diverse ore dai Vigili del fuoco, ha lasciato attoniti i parigini accorsi sul posto che hanno assistito impotenti e in lacrime al crollo della guglia dell’altezza di 45 metri, della volta e del tetto dell’intera cattedrale. Notre Dame è un simbolo della città e della Francia intera che ha ispirato nei secoli pittori e scultori, è meta ogni anno di milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Fortunatamente alcuni giorni prima dell’incidente erano state rimosse per i restauri 16 sculture in rame raffiguranti Gesù, i 12 apostoli e simboli degli evangelisti.

Molti esponenti del mondo economico si sono offerti per finanziare con le loro donazioni la ricostruzione di Notre Dame; tra questi Pinault, fondatore di Kering, il gigante del lusso che controlla Gucci e Balenciaga, che donerà 100 milioni di euro.

Attualmente si stanno muovendo molti Archistar e artisti di tutto il mondo per presentare le loro proposte di intervento, tra queste alcune ipotizzano la possibilità di inserire una copertura in vetro in sostituzione dell’esistente utilizzando materiali attuali al posto del legno. Naturalmente ci vorrà tempo prima che si arrivi alla definizione di un progetto definitivo che sarà sicuramente fonte di discussioni e dibattiti.



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