• Il Foglio di Villa Greppi

IL PENSIERO POSITIVO. Anche con il lockdown

di Sara Cogliati

È da ormai qualche giorno che è iniziata la nuova fase lockdown: ciò significa che molti di noi non escono più di casa o lo fanno raramente, e solo per necessità. Ne consegue che vivere in casa ci può risultare più faticoso e noioso del solito, ma non solo: spesso diamo sfogo alle nostre lamentele per sentirci meglio. Ma i risultati non sono soddisfacenti, e a questo punto ci abbandoniamo a una deludente agonia.

E se invece guardassimo tutte queste sfide da un altro punto di vista?

Ecco alcuni consigli:

1. Qualsiasi problema incontriate, non immaginatelo più come una difficoltà, ma provate a prenderlo come un’opportunità per mettere in gioco voi stessi o per dimostrare le vostre capacità.

2. Non lamentatevi. So che può sembrare una sciocchezza, ma spesso ci affliggiamo per ciò che non abbiamo. Al contrario, siate felici per quello che possedete. Crogiolarsi nella tristezza peggiora solo le cose.

3. Siate grati per ogni buon aspetto della giornata. Ricollegandomi al punto due, al posto di struggervi per gli eventi negativi, elencate quelli positivi ed esprimete la vostra gratitudine. Ad esempio: sono grato/a di aver mangiato la mia deliziosa colazione. Sono grato/a di avere una famiglia che mi sostiene. Arricchite l’elenco con i vostri motivi di gioia. Se vi può essere utile provate a scriverli!

4. Ogni tanto, concedetevi una pausa. Si sa, la DAD può essere estenuante, specie se non ci fermiamo mai e continuiamo a lavorare/studiare. La fatica va premiata e dopo aver raggiunto i propri obbiettivi, riposatevi come se fosse un vostro dovere.

Ah, quasi dimenticavo, se volete migliorare o cambiare un aspetto della vostra persona, ponetevi questa domanda: cosa farebbe la versione migliore di me? 😊



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