Greppi Book Club - capitolo 1!
- Il Foglio di Villa Greppi

- 13 minuti fa
- Tempo di lettura: 3 min
di Barbara Battistella e Giulia Mauri

Presentati con un libro!, diceva il volantino, e i partecipanti al primo incontro del Greppi Book Club, che si è tenuto lunedì 2 febbraio in Aula Magna, hanno prontamente risposto all’invito, presentandosi con il loro libro preferito o con un romanzo che per loro ha significato molto.

Molti titoli proposti sono accomunati da trame avvincenti, colpi di scena mozzafiato e misteri che tengono incollati fino all’ultima pagina, come La verità sul caso Harry Quebert, di Joël Dicker, un giallo appassionante e che, nonostante la mole, si legge tutto d’un fiato, oppure Sei di corvi, un fantasy dalla trama intricatissima di Leigh Bardugo, l’autrice del forse più noto Tenebre e ossa, da cui è stata tratta una serie TV.

Non mancano nemmeno romanzi incentrati sull’approfondimento delle emozioni e dei pensieri dei personaggi, che spingono il lettore a immedesimarsi con loro e insegnano anche qualcosa. Ad esempio, I sette mariti di Evelyn Hugo, di Taylor Jenkins Reid, ripercorrendo la storia di una celebre attrice tocca temi importanti, quali il prezzo della fama, la condizione femminile, le relazioni d’amore e l’identità; Daisy Jones and the six, della stessa autrice, racconta invece la storia di una rock band, la fragilità nascosta dietro il successo, l’amore e le sue difficoltà, la dipendenza da sostanze.

Sono emersi anche titoli meno recenti e forse meno noti, ma altrettanto interessanti, come il classico della narrativa giapponese Lo squalificato, di Osamu Dazai, che racconta la storia di un giovane spaventato dal giudizio degli altri, il quale sceglie di indossare una maschera per piacere e continuare a tutelare se stesso rimanendo al sicuro. Book jumpers, di Glaser Mechthild, è invece un fantasy che immagina un mondo in cui ad alcune persone è possibile entrare fisicamente nelle storie narrate dai libri con il divieto di modificarle radicalmente: una metafora del gesto della lettura e della responsabilità dei lettori nei confronti delle storie.
Quali sono, quindi, i generi letterari preferiti dai partecipanti del Book Club?
Tra i numerosi generi citati, dominano indubbiamente il romance e il thriller, coinvolgenti, appassionanti e spesso conditi con numerosi colpi di scena. Insomma, il Book Club prevede di immedesimarsi profondamente nelle emozioni travolgenti dei personaggi e di rimanere spesso con il fiato sospeso!

Ma perché i partecipanti leggono?
I lettori hanno cercato di rispondere a questa domanda e hanno espresso anche tutte le loro aspettative sul progetto del Book Club su una serie di post-it, oggetto poi di lettura e riflessione collettiva.
Leggere mi permette di staccare la mente per qualche momento e di dedicarmi a un attimo di pace.
Il desiderio di evasione e la sensazione di ebbrezza provata nel vivere la vita di qualcun altro accomunano molti partecipanti del gruppo, insieme alla volontà di imparare qualcosa e di comprendere meglio la realtà circostante.
Ma se la lettura è solitamente un’attività individuale, perché partecipare a un Book Club?
Vorrei trovare qualcuno come me, a cui piace leggere, e magari scoprire nuovi libri.
Oltre all’amore per la lettura, c’è qualcos’altro che accomuna i partecipanti: la speranza di trovare qualche nuovo appassionante romanzo e di trascorrere piacevolmente del tempo insieme ad altri, la volontà di condividere opinioni e di confrontarsi con qualcuno, l’aspirazione a trasformare un’attività abitualmente praticata in solitudine in un mezzo per intessere relazioni e crescere insieme.
Per ogni lettore la lettura e i libri sono una patria. Io sono in cerca di compatrioti, ha scritto uno di loro.
Se qualche lettore del blog prova gli stessi desideri è invitato a unirsi al Greppi Book Club! Il prossimo incontro si terrà mercoledì 1 aprile subito dopo la fine delle lezioni e il libro scelto per la discussione è “Io sono qui” di Angie Kim.
Buona lettura a tutti!






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