di Paola Fumagalli Frammentario. Caotico. Martellante. Non sono aggettivi esattamente positivi. Eppure, potrebbero essere fra i primi che uno qualsiasi fra gli spettatori di Orgasmo , lo spettacolo in scena dal 24 al 29 marzo al Teatro Studio Melato , utilizzerebbe, appena conclusa la visione, per descriverlo. Quella di Niccolò Fettarappa è un’opera che, a ritmo serratissimo, bombarda lo spettatore con immagini e parole a tinte invariabilmente forti, fluorescenti; la narr
di Francesco Pozzi e Leonardo Ronchi «L’ultimo orgasmo sulla Terra avrà luogo nel 2030» : è questa la frase che apre lo spettacolo Orgasmo , prima opera di ampio respiro del giovane regista e attore Nicolò Fettarappa . Già dalle prime parole, lo spettatore si domanda, dunque, che tipo di storia possa nascere da una premessa tanto estrema. Orgasmo , cui gli studenti e i docenti che aderiscono al progetto Greppi@Piccolo hanno assistito venerdì 27 marzo presso il Teatro Stud