Sulle orme di un poeta maledetto
- Il Foglio di Villa Greppi

- 17 ore fa
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classi 5EA e 5EB

Cosa direbbe Baudelaire osservando il nostro mondo contemporaneo? Quali riflessioni proporrebbe trattando, nel contesto attuale, i temi che già emergevano nelle sue poesie? Nel corso del pentamestre, le classi 5EA e 5EB hanno ricalcato le orme del grande scrittore d’Oltralpe, in un percorso letterario in lingua francese che li ha portati a confrontarsi con l’autore e la sua poetica, a interrogarsi sulle domande esistenziali da lui poste e a indossare le vesti di immaginifici poeti.
A conclusione delle attività, infatti, gli studenti e le studentesse hanno dato libera espressione al proprio io lirico e hanno composto una poesia o un petit poème en prose su una tematica caratterizzante la poesia baudelairiana, cercando di utilizzare una modalità espressiva conforme alle indicazioni del loro illustre modello.
Desideriamo, quindi, condividere qui con voi, affezionati lettori de “Il Foglio di Villa Greppi”, alcune delle opere realizzate, in quanto – a nostro giudizio – di grande valore e di elevata significatività; dei testi che, seppur prodotti nello spazio breve del tiranno tempo scolastico, hanno la capacità di interrogare i lettori su grandi temi del viver nostro.
Ringraziamo i nostri studenti e le nostre studentesse per essersi lasciati coinvolgere e per averci aperto una finestra sul loro mondo e sul loro modo di vedere il mondo, per essere stati in grado di farci mettere in discussione e per averci reso orgogliosi.
Proff. Brigatti, Grignoli e Miceli
LE TOURNESOL BLEU
di Sofia Vismara
Une grande étendu de tournesols.
Tu vois un petit point bleu : c’est moi,
cachée dans la foule,
parmi le jaune aigre
et la saveur du chaud.
Tous les mêmes.
Ils se brûlent les yeux
quand ils regardent le soleil ;
retournez cette nuit :
je regarderai la lune.
[IL GIRASOLE BLU. Una grande distesa di girasoli. / Vedi un piccolo punto blu: sono io, / nascosta nella folla, / tra il giallo aspro / e il sapore del caldo. / Tutti uguali. / Si bruciano gli occhi / quando guardano il sole; / tornate questa notte: / guarderò la luna.]
LA MAISON
di autore anonimo
Loin de la foule ardente, de la rue
Loin de la fumée
Loin de la misère
Je germe, sereine
Dans l’ombre des arbres
Dans le froid de l’ancienne pierre
J'enterre mon visage dans la boue, dans le vert
Je respire l’eau de la vie
Je retourne sur le destin original
De l’homme et de la terre
Du péché et de ses fruits
[LA CASA. Lontano dalla folla ardente, dalla strada / Lontano dal fumo / Lontano dalla miseria / Germino, serena / Nell'ombra degli alberi / Nel freddo dell’antica pietra / Interro il mio viso nel fango, nel verde / Respiro l’acqua della vita / Ritorno sul destino originale / Dell'uomo e della terra / Del peccato e dei suoi frutti]
LA MELANCOLIE ET LA FLEUR HUMAINE
di Benedetta Tramarin
La mer est en colère,
Un ciel chargé de nuages, le soleil s’est couché.
C’est ici que le malheureux doit vivre.
Ses yeux doivent toucher toujours la mélancolie du monde
Et à la tombée du jour il est étranger.
La plaine est exposée au soleil
Les perce-neiges commencent à renaître.
C’est ici que le voyageur déguste la vie nouvelle
dans une solitude bondée de ses pensées
la fleur humaine se réveille de l’éternel sommeil.
[LA MALINCONIA E IL FIORE DELL’UMANITÀ. Il mare è in tempesta, / Un cielo carico di nuvole, il sole si è addormentato / È qui che deve vivere lo sfortunato. / I suoi occhi sono perennemente immersi nella malinconia del mondo. / E al calar della notte, è uno straniero. / La pianura è esposta al sole. / I bucaneve ricominciano a sbocciare. / È qui che il viaggiatore assapora una nuova vita. / In una solitudine affollata dai suoi pensieri, / ll fiore umano si risveglia dal suo sonno eterno.]
LA BREBIS GALEUSE
di Alice Sangiorgio
La brebis galeuse dans le troupeau
est différente et seule
incapable de s’adapter
et raillée pour sa diversité.
Le parfum noir de la solitude
provoque un vide lourd.
La brebis galeuse représente le poète :
il est incompris,
seule est-elle.
Une foule anonyme l’entoure
perdu parmi tant de grain de sable.
[LA PECORA NERA. La pecora nera nel gregge / è diversa e sola, / incapace di adattarsi / e derisa per la sua diversità. / Il profumo nero della solitudine / provoca un vuoto pesante. / La pecora nera rappresenta il poeta: / lui è incompreso, / lei è sola. / Una folla anonima lo circonda, / perduto tra così tanti granelli di sabbia.]
LE SILENCE DE LA NUIT
di autore anonimo
Dans la nuit la ville est éteinte,
sont silencieuses toutes les lumières
et tout semble mort.
Il ne reste que la solitude sombre
qui poursuit chacun de nous.
Et le monde cruel se tait
avec le temps qui passe,
tandis que la nuit disparaît
dans l’aube d’un nouvel jour.
[Nella notte la città è spenta, sono silenziose tutte le luci e tutto sembra morto. Non resta che la buia solitudine che perseguita ciascuno di noi. E il mondo crudele tace nel tempo passa, mentre la notte sparisce nell’alba di un nuovo giorno.]
LA NUIT DANS LES BOIS
di Sara Valsecchi
Je m’arrête
Je ne peux pas me bouger
Je suis immeuble
Il y a seulement un silence assourdissant
Qui prend tout l’espace
Et se mélange avec l'obscurité froide
Ils me prennent, je les sens
Je ne peux plus rien faire
Le silence me laisse seule et inquiète
Une fille perdue dans les bois, la nuit
Elle ne voit rien
Seulement les étoiles lointaines et gentilles
[LA NOTTE NEL BOSCO. Mi fermo / Non posso muovermi / Sono immobile / C'è solo un silenzio assordante / Che prende tutto lo spazio / E si mischia con l’oscurità fredda / Mi prendono, li sento / Non posso più fare nulla / Il silenzio mi lascia sola e inquieta / Una bambina perduta nel bosco, la notte / Non vede nulla / Solo le stelle lontane e gentili]
LA VILLE LA NUIT
di Chiara Trezzi
Les lumières brûlent sur les toits.
La nuit envahit l’air mais pas mes sens.
J’observe les personnes, les familles, les amants.
Ils parlent heureusement dans les cafés :
ça me fait sourire.
Je me tourne, mais personne ne sourit avec moi.
Je me promène dans la rue,
mon âme de glace se défait lentement
pendant que la rue termine.
[Le luci bruciano sui tetti. La notte pervade l’aria ma non i miei sensi. Osservo le persone, le famiglie, gli amanti. Parlano felicemente nei caffè: questo mi fa sorridere. Mi volto, ma nessuno sorride insieme a me. Passeggio per la via, la mia anima di ghiaccio si scioglie lentamente mentre la strada finisce.]
LES MOMENTS
di Maila Colombo
Je pense
au parfum des fleurs,
au son doux de la mer,
à l’amour de ma famille,
au coucher du soleil,
aux sourires de mes grands parents
et je me sens un enfant à Noël,
puis je pense au ciel gris,
aux pleurs,
à mes souvenir d’enfance
et je ressens une heureuse nostalgie
pour la beauté des moments passés,
qui ne reviendront plus.
[I MOMENTI. Penso / al profumo dei fiori, / al dolce suono del mare / all’amore della mia famiglia, / al tramonto del sole, / al sorriso dei miei nonni / e mi sento una bambina a Natale, / poi penso al cielo grigio, / alla pioggia, / ai miei ricordi d’infanzia, / e sento una felice nostalgia / per la bellezza dei momenti passati / che non torneranno mai.]
L’ABÎME SOMBRE ET SOLITAIRE
di Elisa Lissoni
Ah la nuit, avec ses couleurs âpres et ses parfums particuliers.
Je me sens comme une étrangère dans elle.
Tout est bizarre dans cette ville
et ses lumières sont faibles comme mes espoirs.
Je regarde à travers mon ouverture sur ce monde
inconnu et familier.
Je vois un garçon,
heureux avec sa famille.
Ce paradis lumineux illumine la sombre nuit
et moi, je suis une habitante de cette nuit illuminée par ce lumineux paradis.
Après, je vois un oiseau
avec ses ailes de géant :
il est immobile.
Il regarde la lumière la plus intense de la ville
avec ses yeux mélancoliques et vides.
Il est comme moi :
une étrangère dans cette société que je ne comprends pas.
Je suis comme un oiseau forcé d’apprendre à nager et comme
le poisson forcé d’apprendre à voler.
Je me sens aliénée et seule dans ce monde cruel
comme l’oiseau qui regarde la félicité mais est distant par elle.
Je comprends d’être misérable dans cette obscurité
que pour d’autres est lumineuse
mais pour moi c’est un abîme obscur.
[L’ABISSO BUIO E SOLITARIO. Ah, la notte, con i suoi colori aspri e i suoi profumi particolari. Nella notte mi sento come una straniera. Tutto è strano in questa città e le sue luci sono deboli come le mie speranze. Guardo attraverso la mia finestra su questo mondo sconosciuto e familiare. Vedo un ragazzo, felice con la sua famiglia. Questo paradiso luminoso illumina la notte oscura e io sono un abitante di questa notte illuminata da questi paradisi luminosi. Poi vedo un uccello, con le sue ali da gigante: è immobile. Guarda la luce più intensa della città, con i suoi occhi malinconici e vuoti. Questo uccello è come me: una straniera in questa società che non comprendo. Sono come un uccello obbligato a imparare a nuotare e come il pesce obbligato a imparare a volare. Mi sento alienata e sola in questo mondo crudele, come l’uccello che guarda la felicità ma è distante da essa. Capisco di essere miserabile in questa oscurità che per altri è luminosa ma che per me è un abisso oscuro.]
LA VUE DANS LE CIEL
di autore anonimo
Sur un avion direct à Londres
À travers la vitre je peux voir l’infini monde.
Sous les nuages d’un ciel azur
Il y a des montagnes recouvertes d’un lait glacé
Résistant à la chaleur de l’été
Dans un soir froid d’hiver
Près d’un champ tout vert
Il y a des nuages sombres
On dirait une tempête tranquille
Dans l’air frais et pesant.
[LA VISTA DAL CIELO. Su un aereo diretto a Londra / attraverso il finestrino riesco a vedere il mondo infinito. / Sotto le nuvole di un cielo azzurro / ci sono delle montagne ricoperte di un latte ghiacciato / resistente al caldo estivo. / In una sera fredda d’inverno / presso un campo tutto verde / ci sono delle nuvole cupe / sembra una tempesta tranquilla / di aria fresca e pesante.]





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