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"Parole dalla Villa" - XX edizione

  • Immagine del redattore: Il Foglio di Villa Greppi
    Il Foglio di Villa Greppi
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 6 min

di Sofia Tramonto e Chiara Corbetta


Giovedì 4 giugno 2026 nell’aula magna dell’istituto si è tenuta la premiazione del premio letterario "Parole dalla Villa - in ricordo di Livia Dean", concorso che, in una veste rinnovata, quest’anno ha raggiunto la sua XX edizione.  


Per partecipare al concorso gli studenti hanno scritto il proprio elaborato scegliendo tra testo narrativo e poesia, divisi nelle sezioni di biennio e triennio, e da quest'anno anche saggistica, riservata al triennio; gli aderenti all'iniziativa hanno poi inserito i propri testi negli appositi scatoloni all’ingresso della scuola in modo anonimo. Successivamente, la giuria, formata da sette studentesse e sette professori, ha stilato una classifica per ogni sezione. Il premio per i primi tre classificati di ogni categoria, è stato un buono da spendere in libri in una libreria del territorio.

  

Le studentesse e i docenti della giuria del Premio letterario “Parole dalla Villa”, riunitasi il 30 aprile 2026 per stabilire i vincitori dell’edizione 2025-2026 .
Le studentesse e i docenti della giuria del Premio letterario “Parole dalla Villa”, riunitasi il 30 aprile 2026 per stabilire i vincitori dell’edizione 2025-2026 .

Passiamo ora alle classifiche!


Per la sezione di narrativa-biennio, si aggiudica il terzo posto Elyana Ghahremani Jajin di 1^LB con il suo racconto “Stavolta sappiamo per cosa stiamo lottando”. Elyana, nel suo testo, con la narrazione in prima persona, si è ispirata all'esperienza della sua famiglia con il regime iraniano. Facendo affidamento sui racconti del padre, che ha vissuto in Iran, racconta come il regime abbia infranto molti sogni, portando molte persone, soprattutto molte donne, a ribellarsi e di conseguenza a essere brutalmente punite. 


Il secondo posto è di Nausika Celeste Cerrato di 2^SA con “Eterno novembre”, in cui l'autrice, ispirandosi a una delle sue canzoni preferite, scrive cosa rimane di un amore e che cosa avrebbe potuto essere. 


In cima al podio si trova il racconto “Mezzogiorno della vita” di Mirea Del Fabbro di 2^SA, la quale, attraverso l’uso dell’io narrante e l’intreccio di due personaggi dalle vite diverse, si interroga su quale sia la vita degna di essere vissuta e su che cosa sia veramente il successo. 


Per la sezione di poesia-biennio, il terzo posto va a Valentina Sirtori di 2^LB con la poesia “Loto”, nella quale l'autrice fa scoprire al lettore una nuova prospettiva sul rapporto tra la bellezza del fiore e lo stagno che le permette di risaltare.


Al secondo posto si trova la poesia “Scomparire”, il cui autore/autrice ha chiesto di rimanere nell’anonimato. Questa poesia esprime il dolore di una persona che, vedendo il proprio peso sulla bilancia, si sente scomparire, eppure si illude di poter raggiungere una perfezione che in realtà è irraggiungibile, pur di essere finalmente accettata e considerata degna dalla società circostante e, soprattutto, da se stessa.  


Si conclude la classifica con il primo posto di Melissa Canali di 1^EC con “Dove cresce il silenzio”. Questa poesia parla della guerra e delle vite che a causa di essa diventano solo numeri di cronaca. L’autrice incentra il testo sul silenzio che segue il bombardamento, concludendo questo straziante componimento con una nota di speranza. 


Durante la premiazione, però, non è stato lasciato solo spazio alle parole, ma anche alla musica, con l’esibizione di alcuni studenti, tra i quali Filippo Marzi di 3^IK che ha suonato un brano con il pianoforte e Alessio Sesti di 3^SA che si è esibito con il trombone


Le vincitrici delle sezioni di poesia e narrativa del biennio insieme alle studentesse della giuria e alle referenti del premio, le prof.sse Barbara Battistella e Francesca Maggioni.
Le vincitrici delle sezioni di poesia e narrativa del biennio insieme alle studentesse della giuria e alle referenti del premio, le prof.sse Barbara Battistella e Francesca Maggioni.

La cerimonia è poi proseguita con la premiazione degli studenti del triennio.

Per la sezione di narrativa-triennio il secondo posto è stato assegnato a Elettra Mazza di 3SA per il racconto "Il processo di Socrate". La giuria ha premiato il testo «per la capacità di rielaborare brillantemente il dialogo socratico in chiave moderna, trasformando il confronto ironico tra un professore e un vicepreside in una critica ai pregiudizi su identità e inclusione». Il confronto prende avvio da una semplice osservazione del vicepreside: «Anche in quest’aula manca il crocifisso». Da quel momento il dialogo si sviluppa secondo il metodo socratico, mettendo progressivamente in discussione idee e convinzioni fino a interrogarsi sul significato stesso dell’identità e dell’appartenenza. 


A vincere il primo premio è stata Alessandra Mauri di 4EA con  "Alle 6:24 decido di restare". Nella motivazione, la giuria ha evidenziato la grande potenza comunicativa del racconto e la scelta di non dare un nome alla protagonista, permettendo al lettore di immedesimarsi più facilmente nella sua esperienza e di farla propria. Il testo racconta la quotidianità di una ragazza che cerca di ricostruire la propria vita dopo aver subito una violenza, mostrando come anche i gesti più ordinari possano trasformarsi in una sfida. In seguito alla lettura di un estratto l’autrice stessa ha spiegato: «Quando accadono delle cose così brutte la positività resta nelle cose più piccole, come svegliarsi la mattina o prendere l’autobus». 


La premiazione è stata a questo punto intervallata dall’esibizione musicale di Riccardo Dell’Era (4IB) che ha eseguito al trombone il brano "Fantasy".  


Riccardo Dell’Era (4IB) e Alessio Sesti (3SA) sono due dei musicisti che hanno contribuito ad allietare la cerimonia di premiazione.
Riccardo Dell’Era (4IB) e Alessio Sesti (3SA) sono due dei musicisti che hanno contribuito ad allietare la cerimonia di premiazione.

Successivamente è stata presentata la nuova sezione di saggistica. Gli studenti erano chiamati a sviluppare un elaborato a partire da una citazione che rifletteva sul rapporto tra verità, dovere e responsabilità morale, ponendo una domanda tanto semplice quanto complessa: «Dire la verità è sempre un dovere?». Il primo e unico premio per quest’annata è stato assegnato a Elisa Corti di 4LB con il saggio "La verità non è innocente". La giuria ha ritenuto il lavoro meritevole del riconoscimento perché il tema è stato affrontato «con ampiezza e chiarezza, attraverso argomentazioni ordinate ed esempi efficaci, attuali e non banali», senza nasconderne gli aspetti problematici e lasciando aperto il dibattito. Alla domanda su chi debba stabilire il confine tra menzogne accettabili e inaccettabili, Elisa ha risposto: «È una scelta che va fatta personalmente e anche in base alla comunità nella quale si vive». 


Dopo l’intermezzo musicale al pianoforte di Nike De Quattro di 3SB, la cerimonia è proseguita con la premiazione della sezione poesia-triennio. 


Il terzo posto è stato assegnato a Elisa Frigerio di 4SA con "Che faresti?". La poesia, definita dalla giuria «arguta, concettosa, barocca», è costruita attorno a una serie di interrogativi introdotti dall’anafora «E se», che invitano il lettore a confrontarsi con il peso delle proprie scelte. Tra i versi letti durante la cerimonia: «E se sentissi il silenzio schiacciarti, una volta andati gli altri, non coglieresti l’utilità dei discorsi inutili?». All’autrice è stato poi domandato cosa farebbe lei stessa davanti a questi interrogativi e lei ha risposto spiegando che è solita improvvisare nella vita. 


A vincere il secondo premio è stata Alessandra Mauri di 4EA, già vincitrice del primo premio nella sezione narrativa, con "Il delitto commesso nel silenzio". La giuria ha apprezzato il sapiente utilizzo di metafore e similitudini, capaci di trasmettere emozioni e sensazioni con grande efficacia. Nei versi letti durante la cerimonia emerge il dolore di un amore consumato lentamente dall’indifferenza: «Mi osservavi annegare con lo sguardo di chi non vuole bagnarsi» e «Mi volevi come la musica di sottofondo nei tuoi giorni: presente, ma non abbastanza forte da farti fermare ad ascoltare». Successivamente è stato chiesto all’autrice: «Come ti viene l’idea per una metafora o per una similitudine?». Alessandra ha risposto con sincerità spiegando che ormai le viene spontaneo formularle, dal momento che spesso si ritrova a scrivere. 


Il primo premio è stato infine assegnato ad Alice Berardi di 4EA con "Blasfemo è l’amore". La giuria ha scelto di premiare questo componimento per la notevole consapevolezza espressiva dell’autrice e la capacità di trasformare un tema apparentemente comune in immagini originali e intense. Durante la lettura del componimento è stato sottolineato uno dei versi più significativi della poesia: «Sacra è questa amicizia, blasfemo il nostro amore». Alla domanda sul lavoro di scrittura svolto sul testo, l’autrice ha spiegato: «I sentimenti che volevo evocare sono nati da esperienze, poi ho speso molto tempo sulle parole e sulla struttura». 


Le vincitrici delle sezioni di poesia, saggistica e narrativa del triennio insieme alle studentesse della giuria e alle referenti del premio, le prof.sse Barbara Battistella e Francesca Maggioni.
Le vincitrici delle sezioni di poesia, saggistica e narrativa del triennio insieme alle studentesse della giuria e alle referenti del premio, le prof.sse Barbara Battistella e Francesca Maggioni.

Giunto alla sua XX edizione, il Premio letterario “Parole dalla Villa - in ricordo di Livia Dean” continua a rappresentare un’importante occasione per valorizzare l’impegno, la creatività e il talento degli studenti. 


Alla prossima edizione!




 

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