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Olimpiadi delle Neuroscienze 2026: un grande successo!

  • Immagine del redattore: Il Foglio di Villa Greppi
    Il Foglio di Villa Greppi
  • 14 apr
  • Tempo di lettura: 4 min

di Beatrice Mauri


Sabato 14 marzo, presso la sede della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Brescia, si è svolta la fase regionale dell'edizione 2026 delle Olimpiadi delle Neuroscienze, una competizione scientifica dedicata agli studenti delle scuole superiori e finalizzata alla diffusione della conoscenza del cervello e del sistema nervoso. La competizione è avvenuta fra dodici scuole provenienti da ogni parte della regione.

L’Istituto Greppi, unico liceo delle Scienze Umane in gara, ha partecipato con cinque studenti che si sono distinti particolarmente: Ilaria Casiraghi, Persis Smith Darko e Riccardo Mauri della classe 3SA, insieme a Elisabetta Inzillo e Beatrice Mauri della classe 3SB. Gli studenti sono stati accompagnati dalle professoresse Rossella Pellizzi e Mariele Viganò, che hanno seguito e sostenuto i ragazzi durante tutta la giornata, oltre ad averli preparati in classe.


Gli studenti delle classi 3SA e 3SB che sabato 14 marzo hanno partecipato alla fase regionale dell'edizione 2026 delle Olimpiadi delle Neuroscienze. Da sinistra: Ilaria Casiraghi, Persis Smith Darko, Riccardo Mauri, Beatrice Mauri ed Elisabetta Inzillo.
Gli studenti delle classi 3SA e 3SB che sabato 14 marzo hanno partecipato alla fase regionale dell'edizione 2026 delle Olimpiadi delle Neuroscienze. Da sinistra: Ilaria Casiraghi, Persis Smith Darko, Riccardo Mauri, Beatrice Mauri ed Elisabetta Inzillo.

Le Olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano la selezione italiana della International Brain Bee, una competizione internazionale nata in America con l’obiettivo di avvicinare i giovani allo studio del cervello, stimolare l’interesse verso la ricerca scientifica e incoraggiare possibili percorsi universitari in ambito medico e biologico. In Italia la competizione è organizzata dalla Società Italiana di Neuroscienze (SINS) e rientra nel Programma per la valorizzazione delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Per la fase regionale lombarda l’iniziativa è stata sostenuta anche da importanti istituzioni scientifiche, tra cui la Fondazione Camillo Golgi, dedicata al grande scienziato italiano premio Nobel per la medicina nel 1906.


Le neuroscienze sono una disciplina scientifica che studia il sistema nervoso, in particolare il cervello, analizzandone la struttura, il funzionamento e i meccanismi che stanno alla base del comportamento, delle emozioni, della memoria e del pensiero. Si tratta di un campo di ricerca estremamente interdisciplinare che coinvolge biologia, medicina, psicologia, chimica e informatica. Negli ultimi decenni le neuroscienze hanno assunto un ruolo centrale nella ricerca scientifica, contribuendo alla comprensione di malattie neurologiche e psichiatriche e aprendo nuove prospettive per la medicina del futuro.


La giornata è iniziata con un momento di accoglienza e benvenuto dei presenti da parte degli organizzatori presso la sede universitaria. Subito dopo è stata proposta una prima attività di prova a squadre, consistente nella risoluzione di un cruciverba scientifico dedicato alle neuroscienze. Gli studenti del Greppi si sono distinti per velocità e preparazione, riuscendo a completare il cruciverba in soli 7 minuti, quindi in tempi molto rapidi rispetto ad altri gruppi!


Gli studenti del Greppi durante la prima prova delle Olimpiadi delle Neuroscienze 2026: risoluzione di un cruciverba a tema neuroscienze.
Gli studenti del Greppi durante la prima prova delle Olimpiadi delle Neuroscienze 2026: risoluzione di un cruciverba a tema neuroscienze.

Successivamente si sono svolte le prove individuali, basate su una serie di domande, a cui rispondere "vero" o "falso", riguardanti conoscenze generali sul cervello, sul funzionamento dei neuroni e sui principali meccanismi biologici del sistema nervoso. Queste prove sono state decisive per determinare la classifica finale della competizione. Tra tutti i partecipanti, si è particolarmente distinto Riccardo Mauri, che ha ottenuto il quinto posto nella classifica generale, dimostrando di avere un'ottima preparazione e una grande curiosità per le neuroscienze.


Durante la pausa, dedicata alla correzione delle prove e alla discussione dei risultati, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di assistere a una lecture del professor Sergio Pecorelli, docente emerito dell’Università degli Studi di Brescia e figura di grande rilievo nel panorama medico e accademico italiano: ginecologo oncologo di fama internazionale, è stato rettore dell’Università di Brescia dal 2010 al 2016 e ha ricoperto importanti incarichi anche a livello nazionale, tra cui la presidenza dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

La sua lezione, intitolata “L’esercizio fisico nel corso della vita: la salute in movimento”, ha affrontato il rapporto tra stile di vita, movimento e salute. Il professore ha spiegato come l’attività fisica e l’ambiente in cui viviamo influenzano profondamente il nostro organismo e il funzionamento del cervello lungo tutto l’arco della vita. Un aspetto particolarmente interessante riguarda il fatto che anche le condizioni e i comportamenti dei genitori prima del concepimento possono influenzare lo sviluppo e la salute dei figli, dimostrando quanto il

contesto ambientale sia determinante per il benessere umano.

La lecture è stata molto coinvolgente, ricca di stimoli e, soprattutto, ha suscitato grande interesse tra gli studenti, offrendo uno sguardo più ampio sul rapporto tra ricerca scientifica, medicina e vita quotidiana.



Dopo un momento di coffee break e ristoro, si è passati alla fase conclusiva della giornata, con la comunicazione dei risultati e le premiazioni finali. Tutti gli studenti partecipanti hanno ricevuto un attestato di partecipazione, segno del riconoscimento per l’impegno e la preparazione dimostrati.


La partecipazione alle Olimpiadi delle Neuroscienze rappresenta per molti studenti un’importante occasione di crescita. Oltre alla competizione, infatti, eventi di questo tipo permettono ai ragazzi di entrare in contatto con il mondo universitario e con la ricerca scientifica, offrendo spunti utili per orientarsi nelle scelte future.

Per gli studenti del Greppi la giornata a Brescia è stata un’esperienza molto positiva, che ha unito studio, curiosità scientifica e confronto con altri studenti provenienti da diverse scuole della regione. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante stimolare la passione per la scienza nelle nuove generazioni, offrendo opportunità concrete per avvicinarsi alla ricerca e alla conoscenza del cervello, uno degli organi più complessi e affascinanti del nostro organismo.

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