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A spasso tra letteratura e realtà: sulle tracce di Renzo e Lucia

  • Immagine del redattore: Il Foglio di Villa Greppi
    Il Foglio di Villa Greppi
  • 26 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

di Sofia Tramonto


Dal soleggiato paesaggio di Lecco a un romanzo senza tempo: le classi seconde del Greppi vanno alla scoperta dei luoghi Manzoniani


Nel mese di aprile, le classi seconde del nostro istituto hanno esplorato i luoghi iconici di Lecco che hanno ispirato Alessandro Manzoni per la scrittura del suo romanzo “I Promessi Sposi”. Letto ancora oggi, nel XXI secolo, questo romanzo è amato e studiato nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Nonostante sia stato scritto nell’800, affronta temi attuali come l’amore, la giustizia e l’abuso del potere.


Dato che questo romanzo è ambientato a Lecco, si possono tuttora ammirare i paesaggi che hanno ispirato Manzoni. La stessa città di Lecco, riconoscendo l’importanza dell'autore, lo ricorda con statue e monumenti che lo raffigurano insieme a scene tratte dalla storia di Renzo e Lucia. Un esempio è la statua del 1891 in centro a Lecco, eretta poco dopo la morte di Manzoni. Nella statua lo scrittore viene raffigurato seduto su una poltrona in un momento di riflessione. Ai lati della statua, invece, sono rappresentati tre momenti salienti del romanzo che lo ha reso famoso: il rapimento di Lucia, la morte di Don Rodrigo -a causa della peste- e la conclusione del romanzo, ovvero il matrimonio di Renzo e Lucia.



Il ponte Azzone Visconti
Il ponte Azzone Visconti

Per l'itinerario dell'uscita si è rilevato molto utile l’inizio de "I promessi sposi", dal quale si può dedurre dove si svolgerà a storia grazie alla descrizione accurata di molti elementi, tra cui un ponte: il ponte Azzone Visconti. Per il paesaggio di Lecco è un ponte molto importante, poiché divide il fiume Adda dal Lago di Garlate e anche poiché storicamente è stato scenario di vari combattimenti. Esso era l’unico ponte esistente nel Seicento – periodo in cui Manzoni ha ambientato il romanzo- e lo si può intravedere anche nel celebre dipinto della Gioconda, riconoscendo i monti che affacciano sul ponte.


Altro luogo fondamentale nella vita e nell'opera di Manzoni fu la chiesa di Pescarenico, che l'autore frequentava insieme alla famiglia e che ha deciso di includere nel suo romanzo. Per il personaggio di Fra Cristoforo, infatti, lo scrittore ha preso spunto proprio da un frate cappuccino di quella chiesa. Proprio nel paesello di Pescarenico, abitato da pescatori e situato sotto il monte Resegone, si dice che si sia svolta la scena dell’"Addio ai monti", ovvero la scena nella quale Renzo e Lucia scappano dalle grinfie di Don Rodrigo con una piccola imbarcazione.


Sempre a Lecco, poco distante da Pescarenico, si trova un altro luogo significativo, cioè Villa Manzoni, l’abitazione dell’omonimo scrittore. Qui Manzoni ha vissuto solo per un periodo della sua vita, più precisamente quello dell’infanzia e dell'adolescenza, dopodiché si è trasferito a Milano. Ha venduto poi questa casa agli Scola, che, rendendosi conto della popolarità di Manzoni, hanno deciso di non modificarla troppo. La casa lecchese, a seguito di un restauro avvenuto nel 2019, è attualmente adibita a museo. Le stanze sono rimaste perlopiù invariate; grazie a questo, è possibile entrare nello studio di Pietro Manzoni (padre di Alessandro Manzoni) e nelle varie sale, come per esempio il grande ingresso e il salotto, mentre al piano seminterrato si trovano le macchine agricole e accanto alla casa si trova una cappella privata, accessibile anche alla servitù. Inoltre, in questo museo è conservata la versione del romanzo chiamata “Quarantana”, poiché scritta nel 1840.



La "Quarantana"
La "Quarantana"

Nel museo gli studenti hanno scoperto altri aneddoti e informazioni interessanti sull'autore e sull'opera. Per esempio, quando ha pubblicato il romanzo, Manzoni ha deciso di aggiungere delle illustrazioni, così da dettare una linea visiva delle scene. Questo serviva anche a ottenere una versione originale del romanzo, dato che senza illustrazioni lo si poteva fare copiare trascrivendo il testo a mano. In questo modo Manzoni vendeva solo le copie originali, guadagnando con i diritti d’autore. L'autore ha anche deciso di far uscire il suo romanzo a capitoli, così da creare suspense e tenere il pubblico incollato alle vicende.


Insomma, l'opera fu talmente apprezzata che molti altri autori decisero di scrivere prequel, sequel e “spin-off” della storia tormentata di Renzo e Lucia. Ancora oggi sono molto diffusi film, libri e fumetti ispirati alla storia de "I promessi sposi", che ha fatto appassionare intere generazioni.

 

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